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Le conclusioni dell'impero (Recensione Breve)

Onrush si qualifica come un arcade racing divertente e atipico, sicuramente diverso dalla quasi totalità dell’offerta del mercato attuale.

Pur non potendo contare su di un comparto grafico di altissimo profilo, il titolo dei ragazzi di Codemasters riesce a intrattenere con un gameplay divertente e modalità di gioco accattivanti. Le meccaniche del gioco, tra squadre, punti e schianti risultano quasi mai monotone e il ritmo delle gare è sempre altissimo, coadiuvato da un comparto audio di tutto rispetto.

Certo, la fisica delle vetture è piuttosto inusuale, ma, ehi, non è la cosa più bizzarra che troverete nel titolo.

Recensione Integrale

Onrush, l’action, arcade, combat racer sviluppato da Codemasters e distribuito da Koch Media è disponibile su PlayStation 4 e Xbox One dal 5 Giugno scorso, andando a riempire lo spazio vuoto dedicato agli arcade racing di questa generazione.

Onrush è sicuramente un titolo atipico, bizzarro e inusuale, tanto nei mezzi che andremo a utilizzare, quanto nelle modalità che andremo ad affrontare nelle nostre “gare” (le virgolette sono un obbligo, nessun traguardo, nessun vincitore se non la squadra).

Non ci sono gare, non ci sono traguardi, non ci sono singoli vincitori. In Onrush si corre per la squadra, per fare punti, per schiantare i componenti della squadra avversaria. Non si scalano classifiche, non si corre per superare tutti. Spesso è proprio lo stare nel mezzo della bagarre a regalarvi maggiori soddisfazioni. Fare a sportellate con l’avversario/nemico, difendere un compagno, schiantare qualcuno contro un muro… Questa è la pura essenza di Onrush.

Proprio in merito al caos che alimenterà ogni singola gara di Onrush e al fatto che il cuore della corsa sta lì dove sta la bagarre, una menzione d’onore va fatta al sistema di respawn ideato dagli sviluppatori, lo Stampede System. Quando vi schianterete (e succederà, oh sì che succederà) verrete, dopo i classici secondi di attesa respawn tipici degli FPS (e la possibilità, se lo vorrete, di cambiare mezzo), ributtati nella mischia nel punto più caldo della corsa, tra compagni e avversari, in modo da garantirvi la possibilità immediata di rimettervi all’opera e fare punti per la vostra squadra, evitandovi così la frustrazione di dover girare a vuoto in pista in punti morti del circuito.

DESTRUCTION DERBY INCONTRA BURNOUT

Le quattro modalità presenti nel gioco saranno: Countdown, una gara dove il nostro principale nemico sarà il cronometro che dovremo combattere ottenendo secondi aggiuntivi attraversando specifici portali disseminati lungo il tracciato; Lockdown, una modalità dove i membri di una squadra dovranno muoversi in gruppo per garantirsi il controllo di una specifica zona indicata. Qualcosa che ha più a che vedere con un FPS piuttosto che con un racing game, seppur atipico, eppure…

Le altre due modalità presenti sono Switch, in cui dovremo sopravvivere il più a lungo possibile eliminando gli avversari e giocando di squadra. Ogni volta che un giocatore verrà fatto fuori, avrà diritto prima del classico respawn in pista a un “miglioramento” del proprio mezzo. Partendo dalle moto fino ad arrivare ai pesanti e potenti mezzi simil humvee.

E infine la modalità Overdrive, dove l’utilizzo del boost sarà fondamentale per portare alla vittoria la propria squadra. I modi per guadagnarlo sono molti, dall’eseguire i salti allo sfiorare le collisioni, ma il più divertente è sicuramente far fuori gli avversari.

DIVERTIMENTO AL TOP, GRAFICA… MEH

Al termine di ogni gara, oltre ai classici punti esperienza che ci permetteranno di salire di livello (sbloccando una cassa premio a ogni livello scalato) potremo ottenere oggetti e bonus per la personalizzazione della vasta gamma di personaggi presenti e per la modifica della grande varietà di mezzi presenti.

Proprio parlando delle vetture, siano esse auto o moto, c’è da dire che il livello di dettaglio grafico del gioco non è altissimo, quindi difficilmente vi ricorderete di un mezzo piuttosto che di un altro per il suo aspetto fisico (tenendo a mente che con le personalizzazioni l’aspetto del mezzo può cambiare anche di tanto), ma sicuramente lo farete in virtù delle sue “abilità”.

E sì, perché in Onrush ogni mezzo ha caratteristiche e abilità particolari che imparerete a sfruttare al meglio e cambiare opportunamente ad ogni respawn in pista (dopo eventuali schianti).

Blade, per esempio, che lascia una scia distruttiva di fuoco che brucia la terra dietro al proprio veicolo e che accumula Rush direttamente quando esegue rotazioni in avanti e indietro; o l’Outlaw che prosciuga la spinta da tutti gli avversari nel raggio d’azione e accumula Rush eseguendo delle acrobazie. E ancora la Vortex, che lascia una scia dirompente di aria turbolenta e accumula Rush direttamente quando esegue avvitamenti o la robusta Interceptor che ricarica il proprio misuratore Rush dopo ogni eliminazione o il massiccio Titan che lascia una scia di blocchi che rallentano gli avversari e dà ai compagni di squadra vicini uno scudo che offre protezione dai grandi colpi.

Come potete immaginare tutte queste varie abilità dei mezzi rendono le gare sempre varie divertenti e adrenaliniche, facendo di Onrush un titolo perfetto per divertirsi tanto in single player quanto in multiplayer online, con l’ovvia impennata del livello di difficoltà delle gare che offline è piuttosto blando nelle prime fasi.

Le meccaniche di gioco sono interessanti e il dover fare per forza gioco di squadra rende le dinamiche del titolo Codemasters sicuramente affascinanti. Il tutto inserito in un contesto di modalità accattivanti e con un comparto audio/video che seppur non faccia gridare al miracolo risulta colorato e piacevole all’occhio, svolgendo egregiamente il proprio lavoro senza rallentamenti nonostante il caos che spesso vi ritroverete attorno in pista.

Un titolo che porta una ventata di freschezza alle porte di questa calda estate.

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