PREMESSA

Partiamo dal presupposto che Plants vs. Zombies: Garden Warfare non è Titanfall con tutto l’hype che si è portato dietro e passiamo ai punti in comune che questo gioco ha con il titolo di Respawn Entertainment. Il titolo è stato sviluppato da EA Black insieme a PopCap ed è un’esclusiva XBOX 360 ed Xbox One, che a breve approderà anche su PC.

Il gioco non sarà ricordato negli annali per la resa grafica, nonostante l’utilizzo del Frostbite 3, o per un single player profondo e intenso: non c’è (proprio come il gioco sui titani). Plants vs. Zombies: Garden Warfare è dannatamente semplice e divertente  con un gameplay funzionale e immediato che quasi deride i tanto pompati e sopravvalutati Call Of Duty e Battlefield.

Scopriamo insieme cosa ci aspetta entrando nel pazzo mondo di Plants vs. Zombies: Garden Warfare.

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IL GIOCO

Plants vs. Zombies: Garden Warfare è uno strategico multiplayer/third person shooter che cattura in poco tempo l’attenzione del giocatore. Quest’ultimo è aiutato da un tutorial animato che, ogni qualvolta sbloccherete una nuova abilità di uno dei personaggi, si presenterà in automatico mettendo in evidenza le caratteristiche e informazioni necessarie. Imparare le meccaniche del gioco risulta semplicissimo e molto funzionali al tipo di gioco proposto nonostante l’assenza di una campagna in singolo dato che il tutto il gioco è votato per la condivisione in rete e per il multiplayer. Plants vs. Zombies: Garden Warfare può sostenere fino a 24 giocatori sulla stessa mappa cosa che renderà le vostre partire online veramente intense e divertenti ma senza oltrepassare quel limite che rende il gioco confusionale e caotico.

Come ci ha abituato la serie da una parte ci saranno le piante che dovranno difendere il giardino della casa di Dave il pazzo, e dall’altra gli zombie che, al contrario, vorranno distruggere tutto e trasformare il giardino fiorito in un vero e proprio cimitero con tanto di lapidi per i defunti.
Come da tradizione avremo a disposizione diversi personaggi per squadra, ognuno con le sue caratteristiche di fuoco e le sue peculiarità uniche che renderanno vario lo stile di ogni giocatore che dovrà essere abile a sfruttarne al meglio tutte le potenzialità. Per ogni personaggio ci saranno delle missioni speciali che, se portate a termine, faranno guadagnare esperienza e monetine (PvZ). Con quest’ultime potremo acquistare dei simpatici pacchetti di figurine che andranno in parte a completare un album sbloccando di fatto altri personaggi unici. Questi sono completamente personalizzabili nel loro aspetto, aggiungendo accessori o nelle abilità e nei movimenti che possono compiere utilizzano la pulsantiera a croce sul controller. I movimenti non servono assolutamente a nulla a livello di gameplay ma sono decisamente divertenti soprattutto se utilizzati con i compagni di squadra (tipo balletti) o a prendere in giro l’avversario di turno.
Come da TPS che si rispetti, anche se coniare il gioco come TPS fa sorridere data la sua forte caricatura, ad ogni partita giocata vi farà guadagnare esperienza  in base alla propria prestazione in termini di uccisioni, rianimazione dei compagni etc. facendo così progredire il giocatore sia a livello di sbloccabili sia a livello di competenze.

CLASSI E MODALITA

Nel gioco sono presenti otto classi in totale che si dividono in quattro per le piante e quattro per gli zombi. Per le piante abbiamo: la Sparasemi, tipica classe d’assalto e adatta per chi ama gli approcci diretti. LaMasticazombi, che è in grado di uccidere divorando in un sol boccone la stragrande maggioranza degli zombi (naturalmente a eccezione dei boss e degli zombi grossarelli), utile per chi ama gli assalti all’arma bianca e gli approcci stealth; il Girasole invece è la classe medica e quindi di supporto alle altre classi, chiude il Cactus, il cecchino della situazione, specializzato nei tiri dalla distanza. Sul “versante” zombi troviamo il Fante, lo Scienziato, l’Ingegnere e il Fuoriclasse. Fante e Scienziato sono i corrispondenti zombi della Sparasemi e Girasole mentre l’Ingegnere è la classe da “incontro ravvicinato” pur non essendo dotato di un’arma melee ma di un potente shotgun. Ultimo, ma non per potenzialità, arriva il Fuoriclasse dotato di un cannone semplicemente devastante nella media distanza.
Ogni classe è dotata di tre “slot” in cui è possibile equipaggiare alcuni poteri particolari che vengono sbloccati progredendo e vincendo le varie sfide che il gioco ci propone di volta in volta. I poteri sono tanti e specifici per classi e lasciamo a voi giocatori il gusto di tale scoperta progredendo nel gioco.

Le modalità di gioco presenti sono molte, così come le mappe a disposizione. Da segnalare per ordine “Operazione Giardino” che non è altro che la classica sfida a orde. In questa modalità cinque piante controllate da giocatori umani saranno posti contro innumerevoli zombi controllati dall’IA; ogni partita si caratterizza di 10 ondate di nemici sempre più forti e difficili da abbattere. Passando al multiplayer competitivo invece troveremo: Eliminazione a Squadre e Tombe e Giardini, in entrambe delle quali possono fronteggiarsi due squadre di massimo 12 giocatori, con un totale su schermo di ben 24 personecome anticipato.
La prima è la classica modalità “deathmatch” a squadre il cui scopo è raggiungere le 50 uccisioni di giocatori della squadra avversaria. Nella seconda, Tombe e Giardini, gli zombi cercano di conquistare entro un breve lasso di tempo cinque giardini di proprietà delle piante in altrettante mappe. La missione delle piante è invece quella di mantenere il possesso dei propri giardini e di respingere gli assalti degli zombi.

Per i giocatori che si affacciamo per la prima volta al titolo esiste la modalità denominata “Tappetino di Benvenuto”.  Si tratta di una variante del deathmatch per i principianti dato che peggio si gioca e più punti ferita vengono rigenerati quando si muore. Questa modalità aiuterà i giocatori meno esperi e alle prime armi dato che saranno un po’ più difficili da abbattere a dispetto dei giocatori più avvezzi.

ENGINE E TECNICA

La versione provata, quella dell’ XBOX One, è sicuramente ben confezionata e ha sicuramente una marcia in più rispetto a quella della console uscente XBOX 360. Il motore grafico che muove il tutto è il Frostbite 3che, pur non garantendo il livello di realismo che offre in Battlefield,  riesce a mantenere uno standard notevole ma che non stupisce anche per scelta stilistica di design del gioco. Le mappe risultano ben strutturate ma a tratti ripetitive, uno sforzo maggiore avrebbe sicuramente giovato al titolo dato anche i forti colori che porta a schermo, un po’ di più varietà non avrebbe guastato.

Il netcode risulta ben implementato con poche disconnessioni e un match making veloce e pratico, pochi i rallentamenti e delay anche con connessioni poco performanti. Le musiche e la colonna sonora del gioco accompagnano le partite in modo divertente e appropriato  senza disturbare troppo lo svolgimento dell’azioni a schermo. Per ovvie ragioni non abbiamo niente di epico ma sicuramente apprezzabile.

In esclusiva XBOX One è presente la modalità co-op in split-screen per due giocatori. La formula è quella dell’Operazione Giardino, ma non ci sono altri alleati controllati da IA o umani.  La modalità risulta divertente per chi vuole divertirsi in casa con amici o con i più piccoli della famiglia senza doversi confrontare con giocatori online. Plants vs. Zombies: Garden Warfare è provvisto di supporto Smartglass, sia con statistiche in tempo reale sull’andamento della partita ma che presenta alcune mancanze sulla modalità Boss che non risulta compatibile con i device più piccoli di 7 pollici, un vero peccato date le potenzialità dell’applicazione Microsoft.

COMMENTO DELL’AUTORE
Per tutti i giocatori che hanno giocato al primo capitolo su PC, Mac non possono non apprezzare il lavoro svolto in Plants vs. Zombies: Garden Warfare .
Per alcuni definito uno spin-off della serie dai contorni ironici e scherzosi il gioco è sostenuto da gameplay divertente e adrenalinico ma anche solido e ben strutturato che lo mette sullo stesso piano di titoli più blasonati. Grazie alla sua semplicità e immediatezza il gioco riesce a catturare senza generare quella frustrante sensazione di dover essere bravo per divertirsi. Nonostante qualche problemino di bilanciamento di classi consigliamo vivamente l’acquisto di questo spensierato ma completo gioco soprattutto per i possessori della XBOX One che, per ovvie ragioni, non ha ancora un catalogo di giochi profondo come quello della XBOX 360.


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