Da poco più di una settimana è uscito Pokémon GO, titolo realizzato da Niantic in collaborazione con Nintendo, Google e The Pokémon Company. Per merito della mole di notizie rimbalzate da una testata all’altra è impossibile non conoscere almeno per nome il gioco in questione. Nel giro di nemmeno due settimane il titolo Niantic è riuscito a diventare una delle applicazioni più scaricate di sempre, facendo letteralmente volare le azioni di Nintendo e discutere per via di notizie – come il ragazzo accoltellato o Koffing ritrovato in un museo dell’olocausto – per nulla piacevoli.

Nato da un pesce d’aprile di Google, nel 2014 si hanno i primi contatti tra Niantic e The Pokémon Company ed è subito amore a prima vista tra le due società tant’è che la prima affermerà che “è un onore avere il sostegno e i consigli di una società che ha portato decenni di gioia alla gente attraverso le loro IP, il game design e l’innovazione tecnologica. Essi condividono i nostri stessi valori di utilizzo di innovazione e del gioco che unisce le persone. Abbiamo così tanto rispetto per Nintendo, così come per The Pokémon Company e, naturalmente, Google. Non potevamo chiedere di meglio come gruppo di società.”

Viene così sviluppato Pokémon GO, un titolo basato sulla cattura di Pokémon in realtà virtuale disponibile per iOS e Android.

Requisiti tecnici

Se avete intenzione di provare Pokémon GO su uno smartphone vecchio di qualche anno, scordatevelo. Pur essendo una semplice applicazione per smartphone ha dei requisiti per nulla bassi. È richiesto un sistema operativo almeno Android 4.4 o iOS 6,  2 GB di RAM e un processore Dual Core. Il titolo di Niantic gira tranquillamente anche su smarphone come gli Asus Zenfone 2, dotati di processori Intel. Inoltre, senza un GPS ed una connessione 3G scordatevi di poter giocare in modo fluido perché il gioco faticherà a caricare la mappa, i Pokémon e gli scontri nelle Palestre. Se invece volete giocare con la fotocamera attiva avrete bisogno per forza di cose del giroscopio.

Sei un bimbo o una bimba?

Prima di venire catapultati in questa nuova splendida avventura, ci verrà richiesta una serie di dati personali. Dopodiché faremo la piacevole conoscenza del Professor Willow che, come è ormai consuetudine in un gioco Pokémon, ci farà scegliere il sesso del nostro personaggio. Ma non sarà tutto, visto che potremo anche modificare i capelli, gli occhi e degli elementi del nostro abbigliamento. Dopo aver personalizzato il nostro alter-ego potremo finalmente scegliere il nostro nome e il Pokémon con cui iniziare la nostra avventura.

La scelta dello starter sarà tra Bulbasaur, Charmender e Squirtle. Tuttavia, con un piccolo escamotage sarà possibile scegliere anche Pikachu. Purtroppo però a parte la possibilità di rinominare il Pokémon, non sentiremo mai veramente nostro il mostriciattolo scelto; questo perché a meno ché non viviamo in una zona popolata da Bulbasaur, Charmender o Squirtle, è praticamente inutile possedere un Pokémon da 12 punti lotta.

Gotta catch em all!

Una volta scelto il Pokémon iniziale veniamo praticamente lasciati soli nel pericoloso mondo popolato da strane creature. No, non sto parlando degli esseri umani, ma dei Pokémon. Per scovare e catturare i Pokémon ci basterà passeggiare alla loro ricerca, dando magari ogni tanto un occhio alle impronte in basso a destra. Una volta che sentiremo il cellulare vibrare avremo trovato il nostro primo Pokémon. Ecco che ora dovremo catturarlo.

La cattura di un Pokémon è sostanzialmente semplice. Ci basterà lanciare sul Pokémon una Pokéball e se saremo fortunati l’avremo catturato al primo colpo, altrimenti saremo costretti a continuare a lanciarle fin quando non sarà al sicuro nella nostra sfera. Se non si sta attenti c’è seriamente il rischio di arrivare a lanciare oltre 20 Pokéball su un Pokémon e subito dopo vederlo scappare tornando a casa a mani vuote. Provare per credere.

La densità dei Pokémon presenti in zona, ma anche il loro tipo, è determinato da una serie di fattori. Più la zona sarà popolata da giocatori e più saranno i Pokémon che potremo incontrare. Inoltre, il tipo di Pokémon che potremo incontrare dipenderà sia dalla zona sia dal nostro livello. Ad esempio in zone come laghi, fiume o mare, c’è la possibilità di trovare Pokémon di tipo d’acqua. Dalla mia esperienza personale, per merito della sfortuna o della zona in cui mi trovo, posso confermare che questo sistema funziona. Quando esco per farmi una pedalata nel mio paese, situato in piena pianura, trovo solamente Pokémon coleottero, erba, volante e normale. Nelle zone più isolate del mio paesello mi è capitato di trovare invece un Gastly, mentre nella città a fianco ho trovato anche un Abra. Niente Pokémon d’acqua, di terra, di fuoco o altro. Purtroppo però, da come leggo quotidianamente, molti giocatori hanno avuto modo di trovare Pokémon in habitat diversi da dove dovrebbero stare. Un sistema dunque da rivedere con qualche piccola sistemata.

Caratteristiche dei Pokémon

La scheda tecnica che racchiude le caratteristiche dei Pokémon è piuttosto ben fatta e con numerosi dati. Semplice e chiara. In alto abbiamo una serie di dati descrittivi del Pokémon: punti lotta, nome, punti vita, tipo, peso, altezza; poi poco più giù ritroviamo i tasti per potenziarlo o per farlo evolvere, la mossa normale e speciale ed infine luogo e data del suo ritrovamento.

Evoluzioni e Potenziamenti

Se la cattura dei Pokémon vi è sembrata parecchio diversa da come lo ricordavate, le evoluzioni non faranno eccezione. Per far evolvere un Pokémon ci basterà catturarlo più volte o trasferirlo al Professore in modo da ottenere tante caramelle quante ce ne vengono richieste. Solitamente il primo stadio di evoluzione richiede 12 caramelle, mentre il secondo 50. Se un Pokémon ha solo un’evoluzione allora ne dovremo collezionare 50.

Per accrescere le statistiche dei nostri Pokémon dovremo collezionare polvere di stelle e caramelle. La polvere si otterrà catturando Pokémon oppure ogni 20 ore attraverso la presenza in una palestra. Più sarà forte il nostro Pokémon e più avremo bisogno di polvere.

Collezionare Uova

Come in ogni titolo Pokémon che si rispetti le uova non possono certo mancare e infatti in Pokémon GO non mancano. Le uova di Pokémon si possono ottenere, con un po’ di fortuna, tramite Pokéstop. Una volta che ne avremo ottenuto uno ci basterà inserirlo in un’incubatrice e iniziare a camminare. Solitamente dalle uova può uscire qualsiasi tipo di Pokémon, indifferentemente da dove lo si è preso. Ovviamente, più sono i chilometri da fare e più ci sarà la possibilità di ottenere un Pokémon raro e forte, ma non riponete grosse speranze perché è possibile trovare un Caterpie anche in un uovo da 10 chilometri. Purtroppo un problema riscontrato è che spesso i chilometri segnati non coincidono in modo preciso con quelli realmente fatti.

Il Pokédex

Il Pokédex non è nient’altro che un raggruppamento dei Pokémon ritrovati e catturati. È assai deludente visto che ci si sarebbe aspettato qualcosa in più nella descrizione dei vari esemplari Pokémon. Oltre il fatto che su alcuni dispositivi, come il Sony Xperia Z5 Compact, non funziona a dovere.

In questo nuovo titolo di Niantic, oltre che completare il Pokédex, potremo andare in giro a scontrarci con altri giocatori tramite le palestre e ottenere oggetti con i Pokéstop. Gran parte dei Pokéstop e Palestre coincido con i punti di interesse presenti in Ingress, questo perché si è scelto di usare luoghi pubblici conosciuti. Una decisione che sicuramente ha avuto a che vedere anche con la sicurezza per il giocatore. Tuttavia, c’è da dire che per i più sfortunati che abitano in zone rurali, potrebbero non trovare né Pokéstop né Palestre. Questo inconveniente è possibile aggirarlo tramite una rischiesta a Niantic per inserire Pokéstop e Palestre nella propria zona. Da questo punto di vista si può dire che chi abita in città è sicuramente più avvantaggiato rispetto a chi abita in zone poco popolate.

Pokéstop

I Pokéstop sono luoghi d’interesse dove è possibile ottenere vari strumenti in base anche al livello oltre che la fortuna. Man mano che sbloccheremo strumenti nuovi, tramite l’aumento di livello del nostro personaggio, sarà possibile ritrovarli anche nei Pokéstop. È possibile ottenere le ricompense ogni 5 minuti facendo girare il cerchio e scoppiando poi le bolle contenenti gli oggetti. Inoltre dai Pokéstop avremo la possibilità di ottenere uno strumento particolare, il modulo esca che, se piazzato nel Pokéstop, attirerà per mezz’ora i Pokémon in modo da farcene catturare il più possibile.

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Palestre

Le Palestre non saranno disponibili da subito come i Pokéstop, ma solo una volta raggiunto il livello 5 e dopo aver scelto una fazione a cui appartenere tra il team giallo, rosso e blu. La fazione di appartenenza ha un ruolo importante nell’uso delle Palestre. Ogni giocatore può conquistare una Palestra piazzandoci dentro un Pokémon nel momento in cui la si trova vuota, oppure sfidando i giocatori a cui appartiene se controllata da qualcuno. Il livello massimo di una Palestra è 7, man mano che la Palestra vince le sfide con altri giocatori aumenta di livello e concede la possibilità, per qualsiasi giocatore dello stesso team di piazzarci un Pokémon aggiuntivo.

Una volta assemblata la propria squadra da 6 Pokémon è possibile iniziare la sfida contro una Palestra nemica, mentre per allenarci in una Palestra alleata potremo usare solo un Pokémon. Durante lo scontro da 120 secondi, avremo la possibilità di scegliere quale azione far svolgere al nostro Pokémon: schivare, attacco normale o attacco speciale. Per schivare ci basterà muoverci a lato con il dito, per effettuare un attacco normale dovremo premere ripetutamente; mentre per l’attacco speciale, una volta che la barra dell’abilità si è riempita ci basterà tenere premuto e poi rilasciare per far attaccare il nostro Pokémon.

Gli scontri tra Pokémon risultano essere parecchio semplici e confusionari, ma tuttavia sono presenti elementi come le debolezze, la forza dell’attacco e altre caratteristiche che influenzano gli scontri.

pokemon-go- palestre

Progressione e monete

Nella scheda del nostro personaggio abbiamo a disposizione un diario dove vedere tutte le nostre azioni svolte, le medaglie (obbiettivi che si sbloccano quando raggiungiamo ad esempio 10 chilometri) e infine abbiamo l’esperienza guadagnata. Ottenendo esperienza, come è logico che sia, si sale fino al raggiungimento massimo del quarantesimo livello (per il momento). L’esperienza si può ottenere catturando Pokémon, attraverso i Pokéstop o combattendo nelle Palestre. Salendo di livello, oltre che aumentare la possibilità di trovare Pokémon nuovi e più forti, veniamo ricompensati attraverso degli strumenti come Pokéball, pozioni, moduli esca e così via. Ovviamente a determinati livelli sbloccheremo nuovi strumenti come le Megaball. Insomma, niente di particolare se consideriamo che sbloccando le medaglie non otteniamo nulla.

Le microtransazioni

Come in ogni titolo FTP il modello delle microtransazioni non può certo mancare e Pokémon GO, attraverso l’acquisto delle monete con soldi reali, non fa eccezione. Tuttavia, le micro transazioni non influiscono per nulla sull’esperienza del giocatore. Insomma se ne può fare tranquillamente a meno, anche perché ci sono altri modi per ottenere le monete. Facendo nostra una Palestra, ogni 20 ore, potremo ottenere 10 monete e 500 polveri di stelle per ogni Pokémon piazzato. Con la monete raccolte quindi potremo aumentare la capacità della nostra borsa, comprare strumenti come Pokéball oppure incubatrici extra per le nostre uova.

Conclusione

Pokémon GO non vale l’acquisto di un nuovo cellulare, almeno per ora. Ad oggi il titolo si presenta privo di caratteristiche interessanti. Tuttavia, è sicuramente encomiabile il lavoro svolto di Niantic visto che non era di certo facile realizzare un gioco come Pokémon GO, immediato e con le caratteristiche dei titoli Pokémon.

Diciamo che per ora siamo ancora a metà dell’opera visto che gli unici due obiettivi che Pokémon GO offre sono il completamento del Pokédex e conquistare Palestre e ci potrebbe anche stare visto che è appena uscito. Escludendo il primo che tra lo snervo dell’abitare in zone poco popolate e con la localizzazione che non funziona sempre come dovrebbe, il secondo è parecchio semplicistico e privo di un’attrazione realmente tale. Se a tutto questo poi aggiungiamo i problemi legati ai server, al fatto che consuma troppa batteria (problema aggirabile tramite un comodissimo Pokémon GO Plus da ben 40 euro) e i vari crash, siamo proprio difronte a un gioco con molti problemi che andrebbero risolti al più presto.

Ciò nonostante, se ragioniamo con una mente proiettata al futuro e consideriamo anche il fatto che Niantic ha in mano una miniera d’oro, diventerà sicuramente un gioco ben strutturato con numerose caratteristiche aggiunte come gli scambi tra i giocatori o gli scontri PVP. Visto l’egregio lavoro svolto su Ingress possiamo dormire tranquilli. Con un po’ di pazienza Pokémon GO potrebbe diventare il gioco tanto sognato da numerosi allenatori Pokémon.

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