Romance of The Three Kingdoms XIII è un gioco sviluppato da Koei Tecmo per PC, PlayStation 4 e Xbox One. Rappresenta il tredicesimo capitolo dell’omonima serie di giochi di strategia, la quale è sempre stata una pietra miliare del genere. Riscuotendo grande successo tra i fan del passato, questo nuovo videogame si presenta al pubblico generale in una veste migliorata per approdare sulle console di nuova generazione. Cambiando alcuni tratti per rendersi più “amichevole” nei confronti dei nuovi arrivati, il titolo porta diversi cambiamenti nella formula consolidata del franchise, rimanendo comunque fedele a quanto già mostrato. Dopo aver affrontato alcune guerre, noi di Gamempire.it vi presentiamo il nostro rapporto sotto forma di recensione.

Ripercorrendo la storia

La bellezza di questo titolo è la sua ricostruzione storica delle vicende della Cina. Passando attraverso la narrazione del Romanzo dei Tre Regni (da cui prende il nome) questo videogame è incentrato sul far catapultare il giocatore nelle guerre di tempi antichi tra le più grandi dinastie orientali. L’accuratezza e il dettaglio, oltre alla possibilità di plasmare gli eventi con il proprio intervento, creano un’ambientazione senza pari nel panorama videoludico, fondendo l’influenza del giocatore con la realtà dei fatti della narrazione storica. Tuttavia, questo lato può essere un’arma a doppio taglio.

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Nonostante la narrazione sia effettivamente coinvolgente e ben realizzata, si tratta comunque di un gioco che basa la sua essenza sul cercare di far rivivere un periodo particolare della storia orientale. Proprio per questo, se non si gradisce questo tipo di ambientazione si troveranno difficoltà a proseguire nel gioco senza annoiarsi troppo. Nonostante ciò, se non ci si è mai tuffati in questo mondo, Romance of the Three Kingdoms XIII presenta sicuramente dei buoni elementi in grado di catturare l’attenzione del giocatore. Tra questi, abbiamo la Hero Mode, la quale funge da tutorial e permette di vivere alcune delle vicende chiave nei panni di specifiche personalità che hanno fatto la storia sui campi di battaglia. Questa piccola parte del gioco consente ai nuovi giocatori di ambientarsi all’interno delle vicende storiche, oltre che ad avere un assaggio di ciò che è effettivamente il gioco. Sicuramente la prima cosa che colpisce l’utente è proprio la maestria nel raccontare egregiamente gli eventi del romanzo omonimo, creando una storia che sia accurata, ma anche ben orchestrata al fine di appellarsi al pubblico moderno senza tradire gli elementi originali.

Nella modalità principale è possibile selezionare diversi momenti della storia in cui calarsi, attraverso una figura già esistente o creando un personaggio completamente originale grazie a un ricco sistema di creazione. Ogni “campagna” è molto longeva e curata nei minimi dettagli, permettendo all’utente di interagire come preferisce con l’ambiente e i personaggi. Grazie alle biografie all’interno del gioco e alla possibilità di parlare con chiunque, Romance of the Three Kingdoms XIII garantisce al giocatore la possibilità di approfondire qualsiasi figura compaia in quel periodo storico, il che aggiunge ulteriore spessore a tutta la ricostruzione che la saga propone da sempre.

Se siete alla ricerca di un titolo accurato nella rievocazione degli eventi della storia Cinese, con un’ottima narrazione e tantissimi elementi con cui interagire, oltre alla possibilità di creare il vostro personaggio e modificare il corso degli eventi, questo gioco è tutto ciò che cercavate ed anche di più.

Un generale con tanto potere

Per quanto riguarda il gameplay, l’essenza di Romance of the Three Kingdoms XIII è molto particolare nella sua accezione di “strategico”, dato che la porta quasi ad un eccesso della forma.

Innanzitutto vivremo le vicende attraverso il personaggio che avremo scelto e, con lui, compiremo qualsiasi azione che la carica che abbiamo ci permetterà di fare. I comandi e le cose da gestire in questo gioco sono tantissime, così tante da essere decisamente difficili da imparare per chiunque non abbia mai incrociato questa serie videoludica. Dalla gestione politica, al dover continuamente parlare con persone e figure importanti per aggiudicarsi favori/alleanze, al governare intere città sia economicamente che socialmente fino ad amministrare tutte le truppe sotto il nostro controllo.

Oltre alla evidente molte di dati da organizzare, questo titolo ha purtroppo una difficoltà in più per i giocatori italiani che non hanno un’ottima conoscenza dell’inglese. Per via dei molti termini tecnici,  questo gioco risulta un ostacolo troppo alto per chi mastica poco o nulla della lingua anglosassone. Anche chi è abbastanza ferrato verrà messo in crisi dai tecnicismi e dai mille tutorial testuali che complicano le cose invece di spiegarle. Questo fatto, che si allontana molto dalla conoscenza normale che una persona media potrebbe avere dell’inglese, moltiplica la difficoltà del gioco in maniera spropositata, portando frustrazione quando scelte o avvenimenti succedono fuori dal controllo del giocatore.

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I menù sono moltissimi e dettagliati, permettendo al generale di gestire ogni piccolo aspetto del gioco, anche se con alcune limitazioni quantitative che sono state introdotte nel nuovo capitolo. Questo è sicuramente un grande elemento a favore per chi ama gli strategici, anche se questa ampiezza di scelte non si riflette nei combattimenti, i quali sono piuttosto solo delle lotte di posizionamento basate sui numeri e sul livello di influenza che le parti in gioco possiedono. Non c’è una gestione minuziosa del campo di battaglia, il quale assomiglia molto di più a una sorta di partita simulata dall’intelligenza artificiale.

Stabilito questo, il difetto che rovina entrambe le esperienze sono proprio i comandi. Mentre su PC sicuramente è molto più semplice scorrere tra i menù con il mouse, su console risulta frustrante e addirittura ostacolante. Molte volte i comandi non risponderanno a dovere o servirà un’eternità per selezionare determinati aspetti manageriali. Siamo dunque davanti ad una conversione poco ottimizzata che penalizza gli utenti PlayStation e Xbox, considerando sopratutto che questo non è l’unico problema tecnico che il titolo possiede.

Nonostante le sue pecche, il gameplay di Romance of the Three Kingdoms XIII è il tripudio dello strategico, dove ogni cosa può essere decisa dal giocatore. Oltre alle battaglie, sono presenti tante altre dinamiche che aggiungono spessore al gioco, le quali tuttavia sono più “minigiochi” che vere e proprie sezioni di gameplay. Nonostante questo, aggiungono degli elementi di distacco dalla tediosa gestione dei moltissimi menù che infestano il titolo.

La magnificenza della Cina

Passando al comparto tecnico, il gioco si avvale di un motore grafico sufficiente a renderizzare gli ambienti e le vicende senza troppi fronzoli. La grafica non è sicuramente il punto focale di questo titolo, il quale sfrutta propriamente le magnifiche illustrazioni presenti al suo interno. Quest’ultime sono di ottima fattura e abbelliscono notevolmente le vicende principali della narrazione, oltre che le svariate sezioni del menù. Queste loro qualità vengono risaltate in maniera evidente sopratutto nella modalità eroica. Purtroppo però, nonostante non si tratti di un gioco piuttosto pesante, sono presenti alcuni problemi con il framerate nelle situazioni più concitante, specialmente su console. Oltre questo, abbiamo qualche piccolo bug, ma niente di preoccupante o in grado di rovinare l’esperienza del titolo.

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Per quanto riguarda il sonoro, l’audio si assesta si di un’ottima qualità. Con brani che rimandano allo stile tipico delle composizioni orientali d’epoca fusi con altre tracce moderne, le melodie del gioco appagheranno l’udito di tutti i giocatori. Il titolo è completamente doppiato in ogni sua parte, anche se alcuni dialoghi minori sono stati tralasciati per ovvie ragioni. Il pezzo forte del reparto audio è sicuramente la voce narrante, la quale fa un ottimo lavoro nel dare il giusto peso alle vicende che elenca.

Conclusione e commento dell’autore

Romance of the Three Kingdom XIII è sicuramente un ottimo gioco di strategia, che presenta una varietà di elementi e una ricostruzione storica che pochi videogame possiedono. Tuttavia, nonostante l’ottima narrazione e un profondo sistema manageriale, ci sono dei difetti che possono minare l’esperienza di gioco. Uno rappresentato dalla mancata traduzione in italiano che sarebbe necessaria per appellarsi al videogiocatore medio, che non conosce termini tecnici politici e militari. L’altro riguarda i controlli non ottimizzati sulle console. Risulta palese che questo titolo non è qualcosa di adatto a qualsiasi giocatore, piuttosto è un piatto raro riservato ai fan della serie e agli sfegatati dei giochi strategici storici. Per queste categorie di persone, Romance of the Three Kingdom risulterà il miglior gioco in circolazione della sua fattura. Tralasciando gli aficionados, siamo di fronte ad un buon prodotto, ma così tanto di nicchia da avere delle “barriere” molto alte per il resto degli utenti.

Personalmente, ho trovato questo gioco interessantissimo e culturalmente rilevante per conoscere il panorama storico cinese. Le vicende, le biografie e gli eventi sono scritti magistralmente, con tanto di approfondimenti e curiosità. La possibilità di creare un mio personaggio ed immergermi nel corso degli eventi mi ha allettato, ma anche io sono rimasto parecchio frustrato dai controlli e dalla difficoltà della lingua inglese, nonostante sia ad un livello avanzato in questo ambito.

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