Nato come esclusiva Nintendo 3DS, Resident Evil Revelations è sempre stato considerato uno degli spin off più belli e interessanti della saga horror di Capcom. Dopo essere uscito successivamente su Xbox 360 e Ps3, la casa nipponica ha deciso di portarlo anche sulle console di nuova generazione, esclusa Nintendo Switch.

Ancora una volta quindi ci tocca tornare nei panni di Jill Valentine per affrontare il terrore della nave Queen Zenobia e scoprirne i misteri in questo nuovo porting su Xbox One e Ps4.

Nuovo virus, nuova storia.

Chris Redfield e la sua partner, Jessica Sherawat, sono scomparsi, inizia così una missione di ricerca e salvataggio da parte della neonata B.S.A.A., un piccolo gruppo antiterroristico fondato dopo le vicende di Raccoon City.

Incaricati di questa missione rischiosa e pericolosa, Jill Valentine e Parker Luciani, nonché protagonisti di questo spin off, affrontano una nuova minaccia bio-terroristica che li vede non solo a cercare i propri colleghi, ma a scoprire anche i misteri della nave da crociera Queen Zenobia e di quello che misteriosamente trasporta.

La vicenda è composta da dodici capitoli, per un totale di circa 8 ore di gioco a difficoltà normale. L’intera avventura risulta assolutamente lineare, ma tutt’altro che ripetitiva o monotona, presentando situazioni sempre diverse tra loro, virando spesso anche su personaggi secondari, utilizzabili in alcuni flashback e in luoghi completamente differenti, riuscendo così, ad approfondire anche gli aspetti più minimi della trama.

Pur essendo uno spin off, tutta la storia è perfettamente coerente con i capitoli principali della saga e prende il via poco prima degli eventi di Resident Evil 5, presentando una campagna interessante, ben spiegata e ordinata, forse una delle migliori tra gli ultimi usciti della saga.

Una volta terminata l’avventura, la longevità si allunga notevolmente con la modalità Co-op online Raid. Quest’ultima permette ai giocatori di cooperare per uccidere una grande quantità di mostri, il tutto cercando di rimanere in vita.

Survival? No, action.

Revelations segue il gameplay classico della saga reinventato con Resident Evil 4, quindi più action che survival, anche considerando che difficilmente ci troviamo a corto di munizioni durante il proseguo del gioco.

Tuttavia pur essendo più orientato all’action, il gioco mantiene un’ottima atmosfera, proponendo delle situazioni tipiche dei primi capitoli della saga, il che lo diversifica soprattutto dal quinto e soprattutto dal sesto odiato capitolo. Possiamo portare solo tre armi per volta, ma sono comunque presenti dei bauli in cui possiamo scambiare le armi che vogliamo con quelle che utilizziamo, in modo tale da essere sempre pronti per ogni situazione.

In giro per la Queen Zenobia è possibile scovare anche dei potenziamenti, da utilizzare sulle armi per renderle più performanti e potenti durante i vari combattimenti, ove questi ultimi sono molto frequenti e spaziano da nemici comuni fino a diversi boss di diversa difficoltà. Nemici e alleati soffrono -come nelle precedenti versioni- di una intelligenza artificiale decisamente antiquata.

Interessante l’utilizzo del Genesis, un semplice rilevatore di tracce, utile per trovare diversi oggetti nascosti negli angoli delle stanze o semplicemente identificare un determinato tipo di mostro che siamo tenuti ad affrontare.

Lifting full HD

Il gioco ripropone il porting già visto su Xbox 360 e Ps3, migliorando la risoluzione e il framerate (1080p, 60fps). Texture, I.A, audio generale ed effetti sonori sono rimasti completamente invariati rispetto al gioco HD delle versioni old gen.

In generale il titolo riesce comunque a presentarsi bene, pur essendo un titolo nato come esclusiva 3DS. Forse un miglioramento di texture e I.A. avrebbe decisamente migliorato questa ennesima nuova versione che così come viene presentata al pubblico risulta decisamente poco invitante a chi ha già avuto occasione di giocarlo.

Il game design è la parte costruita meglio del gioco sin dalla versione 3DS, perché lega il giocatore a seguire una strada ben precisa, legandosi però a scelte di percorso che ricordano molto i primi Resident Evil.

Conclusioni

Questa versione per console next gen è orientata principalmente a chi non ha ancora avuto occasione di giocare a questo splendido spin off che lega una trama interessante con diverse scelte di game design, mischiate tra vecchio e nuovo.

Graficamente il gioco rimane sostanzialmente identico alle precedenti versioni, con un chiaro miglioramento della risoluzione – portato a 1080p – e del framerate portato a 60fps.

Venduto ad un prezzo di 19.99 euro, questo porting si porta dietro tutti i pregi e i difetti che si sono già potuti analizzare su 360 e ps3, di conseguenza risulta abbastanza anomala la decisione di Capcom di portarlo anche sulle console attuali, pur rimanendo un buon Resident Evil, uno dei migliori tra quelli moderni.

 

 

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