- L'impero lo consiglia a tutti!

Le conclusioni dell'impero
(Recensione Breve)

Strange Brigade si presenta come uno sparatutto action in terza persona che non ha nulla da pretendere, ma che riesce a divertire quanto basta nonostante alcune fasi di gioco siano piuttosto ripetitive. Il multiplayer riesce a coprire questo difetto, aumentando ancor di più il divertimento, con un gameplay semplice ma assolutamente efficace.

Graficamente non lascia a bocca aperta, ma è tutto molto curato, dai modelli dei personaggi alle ambientazioni africane degli anni ’30.
Tutt’altra storia per il comparto sonoro che lascia molto a desiderare, specialmente per la voce narrante che dopo alcuni minuti di gioco diventa fastidiosa.

Nel complesso possiamo però ritenerlo davvero un bel titolo.
Il punto focale di Strange Brigade è sicuramente il divertimento in co-op e, tra esplosioni e creature che schizzano da una parte e dall’altra, in quel di Rebellion hanno creato davvero un titolo fuori moda che funziona molto bene.

Recensione Integrale

Dopo diversi anni concentrati sulla serie principale Sniper Elite, i ragazzi di Rebellion hanno deciso di cambiare completamente epoca, ambientazione e contesto, sviluppando Strange Brigade. Disponibile per PC, PS4 ed Xbox One, è uno sparatutto action in terza persona, con ampie similitudini a film come La Mummia o Indiana Jones.

Andando completamente contro le tendenze videoludiche degli ultimi anni, Rebellion ha tirato fuori un titolo vecchio stampo. A fare da cornice c’è quel pizzico di umorismo che non guasta mai ed una storia molto particolare, il tutto all’interno di un gameplay semplice quanto divertente.

La Strange Brigade alla ricerca di Seteki!

Ci troviamo negli anni ’30 e la Strange Brigade difende l’umanità dalla minaccia di creature oscure. Si tratta di un gruppo di quattro avventurieri molto singolari, ognuno con diverse abilità e con un passato particolare.
L’avventura inizia quando alcuni scavi rivelano che la demoniaca regina egizia Seteki sta per tornare, pronta a vendicarsi e distruggere il mondo.

La Strange Brigade, a bordo del suo dirigibile, si prepara quindi per il viaggio, durante il quale affronterà creature maledette e non morti, all’interno di templi, foreste e antichi villaggi, alla ricerca di Seteki, pronti ad eliminarla una volta per tutte.

La storia, composta da un totale di nove livelli tutt’altro che semplici e brevi, può essere giocata sia singolarmente che in compagnia. La fine dei livelli consiste generalmente nell’affrontare dei boss, ognuno con attacchi diversi ed unici. Ogni livello è intervallato da un video in bianco e nero in puro stile anni ’30 con il quale è possibile seguire la storia.

I membri della Strange Brigade e le loro abilità

Come detto in precedenza, la Strange Brigade è composta da quattro personaggi, unici nel loro genere: Nalangu Rushida, Frank Fairburne, Gracie Braithwaite e Archimedes de Quincey. Sono tutti dotati di un amuleto che permette loro di attivare un’abilità speciale. Gli amuleti dovranno essere sbloccati andando avanti nel gioco, quindi non vogliamo spoilerare nulla per preservare la sorpresa a tutti.

Nalangu è una cacciatrice di demoni africana ed è la più rapida del gruppo. Grazie a questa abilità, è sicuramente la scelta migliore da fare quando ci si trova circondati dai nemici e si deve quindi fuggire.


Frank è un abile soldato, ma specialmente il personaggio più resistente del gruppo. Questo gli permette quindi di assorbire molti più danni rispetto agli altri membri e di andare al centro degli scontri.

Gracie è un ex operaia di fabbrica ed in fatto di maniere una campagnola. Le caratteristiche che la rendono unica sono la sua manualità con gli esplosivi e la sua ottima abilità nel combattimento ravvicinato.

Ultimo, ma non meno importante, Archimedes. In sostanza è il cervello del gruppo, ma con le sue arti magiche riesce a ricaricare più velocemente il suo amuleto e soprattutto a trovare passaggi segreti per eventuali tesori nascosti. È il personaggio ideale per chi ama perlustrare ogni angolo della mappa e trovare i collezionabili.

Pallottole ovunque!

Dal punto di vista del gameplay, il lavoro svolto da Rebellion è semplice ma efficace. Sin dalle prime battute, i controlli risultano molto intuitivi.
L’avventura è basata sull’annientamento di diverse creature e sulla risoluzione di enigmi per proseguire nel cammino. Un mix davvero interessante. L’obiettivo principale però resta sempre quello di sparare e schivare a più non posso, considerando anche l’assenza di coperture, ma una grande presenza di trappole.

In quanto all’equipaggiamento, ogni personaggio ha uno slot per l’arma principale, uno per la secondaria ed il terzo per i diversi tipi di bombe. Inizialmente si hanno a disposizione solo 4 armi principali. Andando avanti nella storia se ne sbloccheranno diverse, che vanno dai fucili d’assalto agli shotgun, con la possibilità di scegliere un fucile di precisione.

In ogni livello sono presenti diversi campi base, all’interno dei quali sarà possibile modificare il proprio arsenale e migliorare le proprie armi. Sparse per la mappa ci sono inoltre delle casse dalle quali è possibile prendere armi prototipo potentissime in cambio di denaro. All’esaurimento delle munizioni l’arma presa dalla cassa verrà persa.


Oltre alla classica Campagna, sono disponibili anche le modalità Sfida e Orda. La prima consiste nel rigiocare un livello della Campagna per cercare di ottenere il miglior punteggio possibile. La seconda è invece una sorta di modalità sopravvivenza, con l’aumento dei nemici e lo sblocco di altre aree della mappa man mano che si avanza di round.

Strange Brigade presenta una grande varietà di nemici: scheletri, non morti, sacerdoti dall’oltretomba, pirati mummificati e molte altre tipologie di creature. Sebbene ci siano diversi nemici con l’armatura, l’impressione è che sia piuttosto semplice sbarazzarsi di loro, impostando qualsiasi livello di difficoltà.

La Strange Brigade al completo!

Abbiamo giocato la Campagna prevalentemente in single player, ma sin dalle prime battute si intuisce come Strange Brigade sia un titolo più adatto alla co-op. Nonostante questo, si gioca bene anche stando soli sul divano di casa e ci si gode appieno l’avventura. C’è stata però anche la possibilità di provare il multiplayer e, a parte qualche caso raro, non abbiamo trovato alcun tipo di problema.

A primo impatto, la difficoltà sembra aumentare in base al numero di giocatori presenti nella sessione. Più giocatori ci sono, maggiore è la difficoltà. Ciò che non sembra cambiare è il numero di nemici da affrontare. La quantità infatti sembra la stessa sia in single player che in compagnia.

In quanto a divertimento, il titolo di Rebellion mostra una marcia in più se giocato in co-op. Creature che volano ovunque, pallottole a non finire ed esplosioni che generano scene in pieno stile Indiana Jones. Non manca un pizzico di competizione, dato che ogni giocatore ottiene un punteggio durante le partite. Il divertimento però resta il punto centrale del gioco, nonostante un minimo di ripetitività all’interno dei livelli.

Un comparto tecnico soddisfacente

Dal punto di vista tecnico, Strange Brigade offre una realizzazione molto curata, dalle ambientazioni ai personaggi.
I colori caldi e leggeri si adattano perfettamente all’idea di ambientazione africana, con giallo sabbia e verde giungla che prevalgono chiaramente sul resto. I modelli dei personaggi, così come quelli delle creature da affrontare, sono molto dettagliati e diversi gli uni dagli altri.

Rebellion non pretende nulla di particolare e con Strange Brigade non vuole sicuramente entrare tra i giochi graficamente migliori dell’anno.
Il titolo però così funziona e dobbiamo dire che l’idea di questo stile è stata azzeccatissima.
Tra le impostazioni grafiche è possibile sbloccare il framerate del gioco e vi assicuriamo che su PS4 Pro la differenza di fluidità si nota sufficientemente, soprattutto per quanto riguarda il sistema di mira.

Sul sistema sonoro poteva essere fatto un lavoro decisamente migliore.
Durante l’avventura la colonna sonora è composta dai suoni ambientali e sarebbero anche buone se non fosse per la voce narrante e gli effetti sonori. Questi due elementi sovrastano infatti molto spesso tutto il resto creando a volte una gran confusione, peccato!

Quando per divertirsi basta poco

In conclusione, con Strange Brigade, Rebellion ha tirato fuori un titolo che diverte molto, soprattutto giocato in compagnia. Alcune situazioni tendono spesso a ripetersi, quindi giocarlo in co-op è l’idea migliore, considerando anche il doppio del divertimento.

I tanti collezionabili ed un gameplay semplice ma efficace rendono tutto molto più interessante, portando il giocatore a ripetere alcuni livelli più di una volta. Una trama più coinvolgente ed una voce narrante meno fastidiosa avrebbero reso l’avventura molto più interessante.
Nonostante questo ci riteniamo soddisfatti di questo titolo e sicuramente continueremo a giocarlo. Davvero un buon lavoro da parte di Rebellion!

Vuoi seguirci da vicino o hai altre domande per noi?

Iscriviti alla nostra community su Facebook!