PREMESSA

Victor Vran è un action-RPG isometrico rilasciato originariamente nella calda estate del 2015. A distanza di circa due anni Haemimont Games propone una versione rivista e con due nuovi contenuti chiamata Overkill Edition. Fractured Worlds e Motorhead: Through the Ages sono le due espansioni che andranno ad ampliare quanto già di buono visto due anni fa. Entriamo quindi nel dettaglio perché le sorprese non sono finite…

TRAMA

Il titolo del gioco prende il nome dal protagonista, Victor Vran, un cacciatore di demoni che ricorda molto da vicino Van Helsing ed il più recente Geralt Di Rivia. Proprio da quest’ultimo il Victor eredita la voce interpretata da Doug Cockle. Sulle tracce del suo amico Adrian Il nostro “eroe” arriverà a Zagoravia, una sonnolenta cittadina del diciannovesimo secolo che guarda caso è infestata da demoni di vario genere.

Victor lentamente si troverà coinvolto in qualcosa di più grande di lui in una storia che non brilla per originalità, ma saprà tenere l’interesse del giocatore. L’assenza di personaggi di rilievo, o semplicemente introdotti in maniera più approfondita, fanno passare nell’anonimato i nemici più importanti che dovremo affrontare. Qualche intermezzo in più non avrebbe guastato per dare spessore ad una trama che raramente da scelte al giocatore. Questi sono i difetti che già il gioco aveva al suo rilascio ed a cui gli sviluppatori hanno preferito evitare di metterci le mani preferendo l’aggiunta di nuovi contenuti.

GAMEPLAY

Il gioco, come nei più classici hack and slash, mette a disposizione dell’utente una vasta scelta d’armi da utilizzare per sbarazzarci di orde infinite di nemici. Queste andranno da tipiche spade, martelli, falci a fucili o pistole per i combattimenti a distanza. Potremo avere due configurazioni simultaneamente facilmente intercambiabili a seconda delle situazioni con la pressione di un tasto. Il consiglio è quello di avere un’arma da mischia ed una da distanza per poter gestire al meglio le situazioni. Alcuni mostri sarà meglio affrontarli a corpo a corpo, evitando gli attacchi da lontano, altri, quelli pesantemente armati, sarà meglio tenerli a debita distanza.

Tutte le armi avranno delle skill specifiche ed è qui la maggiore differenza con i classici hack and slash. Non avremo classi ma abilità legate alle armi che si ricaricheranno con il tempo. Immancabili le pozioni di cura ad altri elementi di alchimia per generare esplosioni ed altri effetti. Le barre presenti a schermo saranno due, una per la vita l’altra per caricare una sorta di ultimate che potremo scegliere tra una vasta lista e con diversi effetti. Queste varieranno tra esplosioni, flash, un gigantesco boomerang che provocherà ingenti danni e via dicendo. Questi colpi speciali li troveremo durante le nostre esplorazioni o passaggi di livello proprio come le armi e, come quest’ultime, più andremo avanti nella storia più saranno potenti. Chiudono il cerchio le Carte del Destino, associate ai Punti del Destino, che potremo trovare come loot o ci verranno regalate al passaggio di livello. Anche qui, rimaniamo nei classici con boost alla salute, al danno, all’armatura, rigenerazione e così via fino ad un massimo di 5 carte.

Se siete alla ricerca di una sfida maggiore non dimenticatevi di attivare i  malocchi per prendetevi dei malus, potenziate i nemici e raccogliete più esperienza e loot migliore.In generale possiamo dire che il combat system proposto da Haemimont Games è ampiamente soddisfacente ed assimilabile in poco tempo. In Victor Vran il successo non è incentrato su combo o abilità del personaggio ma più su un combattimento basato sulle armi e la nostra abilità nel gestirle, alternando sapientemente attacchi in mischia ed a distanza. Un elemento importante da tenere presente è il salvataggio del gioco: bisognerà completare uno schema o un dungeon richiesto o il livello si resetterà. Questo elemento è importante prima di pulire un’intera sezione e tornare alla base per sbaglio (almeno che non si voglia accumulare esperienza…)

ESPANSIONI

La prima espanzioni Fractured Worlds (I Mondi Fratturati) si basa sull’idea di giocare giornalmente per raccogliere parti di un manufatto, oltre ad avventurarsi in un dungeon “infinito” chiamato appunto The Fracture. Sulla carta quanto proposto sembra un’esperienza significativa ma a conti fatti, a parte alcune nuove classi nemiche come scorpioni, il gameplay e quanto proposto è quasi identico al gioco originale.

Arriviamo dunque a Motorhead: Through the Ages una vera e propria espansione dedicata al gruppo trash metal Motorhead. Si avete sentito bene questa nuova avventura dovremo aiutare il mitico ed inarrivabile Lemmy Kilmister a risvegliare Snaggletooth per eliminare una volta per tutte il Fuhrer. Il tutto con sottofondo musicale i brani più famosi della band Inglese. Tra le due espansioni sembra quella più riuscita sia per il tema scelto che per la varietà di nemici e situazioni che dovremo affrontare. Vero Fractured Worlds permette una rigiocabilità maggiore ma volete mettere aiutare Lemmy a distruggere il male?

ENGINE E TECNICA

Il gioco gira a 60 fps elemento che rende il massacro di demoni e non morti appagante e fluido. Nelle situazioni più congestionate abbiamo avvertito qualche calo di framerate e, sulla versione xbox provata, qualche blocco del gioco che ci ha costretti ad un restart forzato. Il level design è ben curato come gli elementi di contorno, manca l’interazione con l’ambiente con pochi elementi distruttibili, ma in generale si fa apprezzare. Meno apprezzabile la camera che ogni tanto crea delle sovrapposizioni con gli ambienti decisamente fastidiose.

Il menù di gioco è ben organizzato ma presenta alcune lacune soprattutto nell’inventario e nella gestione di vendita ed acquisti oggetti. Proprio qui avremo una quantità di oro accumulata che non sapremo dove e come spendere risultando di fatto inutile (le armi le troveremo tranquillamente giocando). Passando ai nemici possiamo dire che sono abbastanza vari spaziano fra i classici del genere come ragni di varie dimensioni scheletri, zombi armati di un martello gigante, maghi del fuoco e tanto altro. Attenzione: alcuni di essi dovremo ucciderli due volte prima di averne la meglio. Seppur si avverta la mancanza di una vera IA gli attacchi di quest’ultimi saranno di vario genere: fisici, a distanza e ad area obbligandoci a muoverci costantemente per non trovarci in situazioni spiacevoli.

Il gioco offre la possibilità di spostarci dalla campagna principale alle espansioni a piacimento ed al multiplayer in locale o online. Il netcode in questo caso è parso stabile e veloce come pure nel matchmaking ma non abbiamo avuto esperienza di lunghe sessioni di gioco (solo qualche ora nell’arco di due giornate). Per quanto riguarda il comparto sonoro il livello è buono ma personalmente ci giocherei ascoltando soltanto i Motorhead!

CONCLUSIONE

Victor Vran: Overkill Edition è il meglio che questo gioco possa offrire in attesa di un possibile seguito. Divertente, accattivante ed appagante quanto proposto da Haemimont Games è il più classico del genere che, pur non introducendo nulla di nuovo, merita di essere giocato. Grazie ad una solida campagna ed a ben due espansioni giocabili in singolo o in compagnia Victor Vran è consigliatissimo a tutti gli amanti del genere o per chi vuole buttarsi in una carneficina veloce e grezza.