La natura ibrida di RTS e GDR di SpellForce è forse una delle migliori sulla piazza. Le meccaniche di gioco proposte affondano le radici all’inizio degli anni duemila e, con il susseguirsi di tre capitoli più relative espansioni, si è affinata fino a rasentare la perfezione. SpellForce III: Soul Harvest, sviluppato da Grimlore Games, è stato pubblicato il 28 maggio sulla piattaforma Steam da THQ Nordic come DLC Standalone.

La trama riprende gli avvenimenti della “Guerra della Purezza” a tre anni di distanza. Un periodo estremamente breve per il genere fantasy che solitamente non si fa problemi a saltare qualche millennio. Vestiremo i panni di un personaggio unico sopravvissuto in un villaggio dopo un violento attacco di un gruppo di orchi. Sarà La regina di Nortander a darci una seconda possibilità per riportare in alto il nostro nome risolvendo risolvere una disputa con dei Nani ribelli e fermare un misterioso culto di elfi oscuri.

Senza entrare troppo nella narrazione, considerando la natura di espansione del gioco, la nostra missione primaria sarà quella di evitare il ritorno del Dio della Luce. Per quanto possa suonare benevolo la creatura divina costituisce una vera minaccia per tutti gli esseri viventi. Grazie ad un buon incipit fantasy, il tono dark e tanti intrighi la storia risulta abbastanza appagante e scorrevole. Potremo inoltre scoprire molti dettagli sul mondo circostante indagando su eventi presenti e passati grazie alle missioni secondarie.

Muovere i primi passi

Prima di buttarci nella campagna di gioco è giusto sottolineare che questa potrà essere vissuta da solo o in modalità co-op. Avremo anche due modalità multiplayer che riproporranno gli scontri dal sapore da RTS già presenti nella campagna. Si avrà lo scontro classico uno contro uno e la versione con regole personalizzate della battaglia. A queste si aggiunge la possibilità di affrontare la CPU in un combattimento 1vs1 utile per studiare nuove tattiche.

Una volta iniziata la campagna avremo un utile tutorial per guidare i nostri primi passi nel gioco. Questo sarà utile anche ai giocatori più navigati per prendere dimestichezza con l’interfaccia di gioco nonostante molti elementi non abbiamo ricevuto grossi cambiamenti. L’hub di gioco è posto in alto a sinistra ed è costituita da una sezione che permette di selezionare i vari membri del party e da un’altra da cui attivare alcune delle abilità a disposizione. Immancabile la mini-mappa (ingrandibile se necessario) e il pannello che riepiloga statistiche, danni e varie resistenze del personaggio selezionato. Chiude l’apposito menu sull’inventario dei nostri eroi, abilità e caratteristiche

Chi saremo?

La creazione del personaggio è molto guidata, potremo si selezionare una buona collezione di volti e classi sia predeterminate dagli sviluppatori che crearne di personalizzate. Queste si basano su nove rami delle abilità sbloccabili grazie ai classici punti talento che si otterranno aumentando di livello. Il nostro personaggio potrà anche migliorare le caratteristiche che sono divise in Forza, Destrezza, Costituzione, Intelletto e Volontà. Come da prassi ad ogni specializzazione della classe corrispondono una o più caratteristiche base, fondamentali nella crescita nell’arte selezionata.

Potremo imbatterci spesso in oggetti che richiederanno un valore base per essere attivato o anche una classe specifica. Presente una sezione per i miglioramenti oggetti ma, data la durata della campagna, non abbiamo avuto la necessita di comprare equipaggiamento, almeno a livello di difficoltà normale.

Tra GDR ed RTS

Le meccaniche di gioco sono profonde e complesse e meriterebbe un articolo a parte per poter elencarne tutti i pregi e qualche difetto. Una volta appresi i comandi base per la gestione del nostro eroe tutta la nostra attenzione sarà dedicata alla costruzione del nostro miniesercito. Se la parte GDR risulta facile da comprendere è nella gestione delle nostre truppe alternate ai nostri personaggi principali che potremo avere qualche grattacapo. SpellForce III: Soul Harvest necessita assolutamente di tastiera e mouse, meglio se quest’ultimo con qualche bottone in più dei classici due più rotella. Le abilità dei nostri personaggi si potranno assegnare a nostro piacimento ed attivabili una volta selezionato l’eroe specifico.

Le unità potranno essere gestite in maniera semi automatica, una sorta di ordini prestabiliti, ma dovremo prestare molta attenzione alla loro disposizione sul terreno con i nostri eroi che fungeranno da supporto e non. Terreno, distanze e molti altri aspetti incideranno in molti dei nostri scontri come anche conoscere bene il nemico di turno che stiamo per affrontare. Per questo aspetto la lore è molto ben fornita e vale la pena consultare anche per conoscere ed approfondire al meglio il mondo di gioco.

Grafica e tecnica

Per quanto riguarda il comparto tecnico possiamo tenerci soddisfatti, SpellForce III: Soul Harvest è una delizia per i nostri occhi bramosi di luoghi “fantasy”. La profondità di campo isometrica è notevole e potremo avvicinare la telecamera se vorremo godere di maggiore dettaglio. La gestione dell’inquadratura è molto intuitiva e non avremo problemi a muoverci sulla mappa nonostante la quantità di personaggi a schermo.

Vari e ben curati gli stage con caricamenti che non disturbano più di tanto lo svolgimento dell’azione da una sezione ad un’altra. Di buona fatture, come da tradizione, la caratterizzazione personaggi e nemici da affrontare che però non saranno vari come nel gioco completo. Chiude il comparto sonoro che mantiene i consueti standard nonostante qualche pezzo preso di peso dal SpellForce III. Per chi fosse interessato al gioco consigliamo l’acquisto su Amazon a circa 30€!!!

Ti Potrebbe interessare anche...