Un inizio riassunto

Ancor prima di mettere mano al gioco, parte un filmato che ci spiega gli eventi di Warparty.

Si scopre così che un’antica razza di umani venne a conoscenza di un potere magico e lo chiamò Potere Go’n in onore della propria tribù. I Go’n usarono questo potere per creare la vita, controllarla e porvi fine, insieme anche ad altre applicazioni come la creazione e il controllo dei dinosauri. In poco tempo la tribù si sviluppò ed ebbe lunghi e prosperi periodi. Ma questa rapida espansione fu anche la causa di una guerra e creò delle divisioni sull’uso del Potere Go’n.

Ci fu un lungo e sanguinoso conflitto e della cultura Go’n rimase ben poco, se non i loro artefatti con dentro l’energia che ha dato origine a tutto. Anni dopo apparvero delle tribù straniere che si diffusero in tutto il mondo ed i dinosauri, non più legati al potere Go’n, vagano liberamente per queste terre. Le tribù notarono la loro tendenza a radunarsi vicino ad antichi templi. Scoprirono che al loro interno, conservavano gli artefatti Go’n in attesa di essere ritrovati e di poter portare a termine la loro volontà.

Vista questa premessa, è stato facile fin da subito cercare di scoprire un po’ di più sulla trama per sapere quali eventi successivamente si svilupparono nelle terre selvagge.

Dalle basi

Ci preme sottolineare che qualora ci si voglia cimentare in Warparty, sarà molto importante apprendere prima le basi, partendo dal tutorial. Essendo un gestionale ci sono numerosissimi comandi da impartire. Bisognerà avere sotto controllo tante attività, motivo per cui scegliere di saltare questa fase non è propriamente la cosa migliore da fare all’inizio.

Le fasi preliminari si dimostreranno molto utili (ma non intuitive) per inserire quei giocatori che si trovano alle prime armi, e lo farà piano piano, sia per il mondo gioco, sia per le meccaniche. Noi abbiamo fatto così iniziando proprio da qui la nostra esperienza. Per chi poi ha  poca dimestichezza con il genere, a maggior ragione, consigliamo di partire proprio da qui. Il discorso è valido anche per i più “navigati”, un veloce passaggio da questa modalità può solo aiutare.

Perfetto, ma dunque cosa possiamo fare?

Armati di buona volontà e pronti e decisi a portare a termine tutte le fasi preparatorie, ci siamo catapultati all’interno del mondo di gioco. Ci troveremo a dover guidare un gruppetto eterogeneo di “antichi”, composto dal capo tribù Mika e da i suoi guerrieri. A darci sostegno in battaglia ci sarà anche il supporto medico che si unisce fin subito con il resto del gruppo in battaglia.

Per poter aver un approccio graduale, cosa decisamente sensata, inizialmente si partirà con piccoli incarichi, dove lo scopo, sarà semplice: si tratterà solamente di soddisfare i bisogni del gruppo, di alimentarli attraverso la caccia in modo tale che si riescano ad ottenere scorte di cibo sufficienti per l’intera tribù.

Per realizzare il tutto bisognerà impartire gli appositi comandi che potremo scegliere tra diversi tipi di ordini posizionati in basso a destra nell’apposito riquadro. La varietà non manca, e si può scegliere tra posa aggressiva, dove le unità attaccherannotutto quello che si trovano davanti;  posa difensiva dove le unità attaccherannoi nemici che si avvicinano; posa di mantenimento dove le unità non simuoveranno ma attaccheranno comunque i nemici a portata; muoviti e attacca, le unità si sposteranno di posizione e combatteranno i nemici che troveranno sul cammino; la pattuglia, dove ci si potrà spostare di posizione rispetto a quella assegnata, combattendo i nemici che si trovano sul cammino.    

Ok, ed ora?

La seconda fase invece prevede la sopravvivenza del gruppo. Per la tribù sarà anche essenziale svolgere altre attività per assicurare lunga vita e prosperità, e dunque ci si sposterà nel trovare un terreno utile per potersi stabilire e creare un insediamento.

Qui le cose diventano più complesse,  il feeling che stavamo per stabilire con i gameplay, si interrompe bruscamente. Saremo subito attaccati e dovremo difendere il luogo raggiunto ad ogni costo. Ma come possiamo affrontare una lotta tra tribù senza mezzi adeguati? Sarà quindi necessario interagire con gli abitanti del villaggio: risorse importantissime per l’economia di gioco in quanto oltre a raccogliere materiali utili e indispensabili, saranno capaci di creare tutto ciò che ci servirà nel nostro insediamento. Portare a termine questa fase non sarà semplicissimo ed intuitivo.

Un’ ultima fase prima di procedere con il gioco vero e proprio, prevede di affrontare i dinosauri e di catturare un tempio con gli antichi manufatti.


Voglio le sfide!

Il nostro provato del gioco volutamente dedica gran parte all’approccio al gioco. Lo scopo è quello di cercare di rivolgerci ai più, senza il pericolo che si venga “scottati” dal gameplay. Ma se fino ad ora vi è piaciuto, allora sappiate che ci sono diverse modalità di gioco che si possono scegliere dal menù principale. Oltre al tutorial, sono presenti la campagna single player e la modalità multiplayer classificata.

La campagna, è strutturata in capitoli e man mano che ne si completa uno, si sblocca il successivo rendendolo dunque giocabile e così via. Per terminare il tutto serviranno parecchie ore di gioco per via sia della longevità ma anche della sua complessità, considerando anche che si potrà giocare con tre distinte tribù.

Si possono così cacciare i dinosauri o addomesticarli per poi montarli in groppa, oppure creare potenti abilità, dai fulmini alle piogge di meteoriti, e forgiare la proprie tribù e capotribù.

Ma sebbene il gioco sia strutturato bene, non è esente da difetti. Non apporta nulla di veramente nuovo ad un genere già molto collaudato ed ha punto dolente nella difficoltà, che non aiuta chi si vorrebbe cimentare in un gioco del genere per la prima volta. Nonostante sia possibile scegliere il livello di difficoltà, anche nella modalità più semplice, basta un errore di dimenticanza o un’operazione non gestita nel migliore dei modi, a costare il game over e la conseguenziale ripresa da capo del capitolo.

Questo rappresenta il maggior problema, non da poco, che può costare l’apertura del gioco ai più, rischiando così di rivolgersi solo ai giocatori più esperti in questa tipologia di gioco.

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