Un caloroso benvenuto al primo appuntamento con X-Boss, il capo malavitoso che sa tutto sul mondo Microsoft e della famiglia Xbox. Quelli che troverete in questa rubrica saranno aggiornamenti mensili direttamente dal pianeta verde con una X al centro. Tra un sigaro e l’altro, un cicchetto di buon whisky o vinaccia, il nostro X-Boss non solo illustrerà le novità del mese, ma cercherà di tracciare il futuro del marchio Xbox di Microsoft.

Luglio 2016 – Quello che rimane dell’E3

In molti si sono soffermati a parlare di Project Scorpio e di tutti gli annunci fatti da Microsoft durante l’E3, senza realmente capire la svolta intrapresa da Spencer e soci. Microsoft ha lasciato la dritta autostrada che percorreva con Sony e Nintendo da più di dieci anni senza nessuna segnaletica, ma con una brusca e decisa sterzata. Ha vederla da angolazioni diverse si potrebbe dire che la società di Redmond abbia deciso di prendere lo svincolo non vedendo più all’orizzonte Sony mentre quest’ultima, non vedendo più Microsoft negli specchietti retrovisori, sia andata dritta per la sua strada.

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Per giorni non si è parlato d’altro che del Project Scorpio, la console più potente mai prodotta. Ebbene è giusto far capire che al momento non esiste nessuna Xbox Scorpio ma solo un progetto chiamato tale. Questi due elementi in un’azienda sono ben distinti dato che un progetto, come definizione, è tutto ciò che ci si propone di compiere, ideazione di un lavoro, di un’attività con tutti gli studi e calcoli annessi. La vera bomba di Microsoft di questo E3 non è stato neanche il chiacchierato e discusso Xbox Play Anywhere, ma il bel “vaffanculo alla concorrenza”. Scusate il francesismo, non ho nulla contro gli altri attori del settore, ma è per far capire bene che i vertici del team Xbox hanno finalmente deciso di non inseguire più nessuno, ma di prendere la loro strada con i propri rischi e pericoli annessi.

A Redmond ci hanno provato, hanno fatto di tutto per essere simpatici e seguire le orme delle aziende giapponesi, ma alla fine ci sono arrivati: Microsoft, come nella più classica saga di Star Wars, non è un gruppo di ribelli o uno jedi solitario che combatte il male, Microsoft è l’impero e come tale ha una potenza di fuoco capace di annichilire e distruggere qualsiasi pianeta. Xbox S, nuovo controller, Project Scorpio, Windows 10, Play Anywhere e tutto quello che abbiamo visto è l’artiglieria pesante che Microsoft ha calato fregandosene della concorrenza. Confermate le esclusive già annunciate più qualche piccola chicca, Spencer si è concentrato sul futuro al 100% sul gaming ammiccando alla realtà virtuale, ma senza dargli troppo peso.

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Questo fa capire come l’azienda americana abbia deciso di non seguire il trend della realtà virtuale in prima persona ma di assecondare terze parti evitando di investire fin da subito. Giusto o sbagliato, sarà il tempo ed il mercato a dire quale sia stata la scelta migliore, ma una scelta coraggiosa e decisa, proprio nella nuova era in cui si è detto basta nel seguire il gruppo.

Microsoft ci aveva già provato: nel lontano 2013 aveva lanciato un nuovo modo di giocare, di pensare come giocatore, ma una presentazione disastrosa ed un pubblico non pronto ad una vera e propria rivoluzione ha di fatto danneggiato gravemente l’immagine della One prima ancora di arrivare sul mercato.

Nel 2016 Spencer e soci ci riprovano e questa volta nel migliori dei modi, tanto che le maggiori testate videoludiche non hanno saputo cosa scrivere per trovare un punto debole ad un progetto di una console che porterà nelle nostre case un mostro da 6Tflop o più. In rete sono circolati articoli senza senso sulla reale utilità di questa potenza scritti dalle stesse persone che pochi mesi prima elogiavano la maggior potenza della futura PlayStation Neo. Misteri della vita editoriale videoludica.

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Senza innescare una inutile polemica, da possessore anche della PlayStation 4 spero di vedere al più presto tutte le esclusive annunciate all’E3 da parte di Sony, possiamo semplicemente dire che da giugno 2016 parte il nuovo percorso di Microsoft distaccato e senza interferenza da una concorrenza che sarà libera di fare le proprie scelte ricordandosi di non avvicinarsi troppo alla Morte Nera di Microsoft.

See you next time buddy!

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