Nella passata generazione di console, Ps3, 360, gli store online di Sony e Microsoft raramente avevano offerte valide da spingere l’utente a comprare un gioco digitale. Non solo, lo spazio disponibile su console era spesso limitato e gli acquisti erano prettamente in formato fisico.

Con l’arrivo dell’ottava generazione gli acquisti digitali hanno lentamente preso il sopravvento, anche grazie a prezzi sempre più competitivi ed offerte per un periodo limitato. Ultimo, non da poco, servizi come Xbox Game Pass che permette una sottoscrizione mensile per giocare a più di 100 giochi…

In un business che si sta evolvendo Microsoft e Sony non solo si danno “battaglia” sulla pura potenza ed esclusive, ma anche su forti ed allettanti sconti di titoli usciti anche di recente. Nintendo, come spesso accade, rimane fuori dai giochi con un eShop che propone prezzi poco competitivi su giochi esclusivi usciti da più di un anno e mezzo. Andiamo con ordine.

The Legend of 59,99€

The Legend of Zelda: Breath of the Wild è uno dei capolavori indiscussi del Nintendo Switch. Il gioco è stato accolto dalla critica specializzata come un vero e proprio punto di riferimento del genere e su questo aspetto è difficile argomentare. A distanza di più di un anno dal suo rilascio sull’eshop Nintendo il titolo esclusivo è ancora granitico a 59,99€ e non si è mai visto un minimo cedimento o sconto (se non su rivenditori esterni).

Prendendo un altro mostro che ha settato nuovi standard rilasciato da meno di un anno, God Of War, lo possiamo trovare al momento sul PS Store a 44,99€. Il prezzo di lancio di 69,99€ è durato meno di due mesi e Sony ha già fatto molte promozioni sul titolo di Santa Monica. Io stesso ho comprato la nuova incarnazione del dio della guerra a circa 50€ al D1.

I giochi hanno di fatto lo stesso peso all’interno delle due aziende: sono due mostri sacri ma il primo, Zelda, non ne vuole sapere di scendere di prezzo, il secondo è ormai alla portata di tutti. Il motivo è legato al fatto che la “console war” è tra Microsoft e Sony, mentre la big N vive nel suo limbo, coccolata da una schiera di fan che accettano qualsiasi cosa.

 Vero che con il Wii U anche i più fanatici si sono dovuti arrendere, ma la situazione attuale dello store online è a dir poco imbarazzante, tanto da rendere inutile anche navigarlo. Un utente che compra il Nintendo Switch lo fa quasi esclusivamente per i titoli Nintendo e non per giocare a Doom e la Big N cosa fa? Mette gli sconti sul secondo e non su Xenoblade del caso. Questa logica contorta di tenere alti i costi dei propri prodotti, come ad elevarli, prima o poi si ritorcerà contro l’azienda giapponese perché un passo falso prima o poi lo fanno tutti.

Sony, come Microsoft, punta alle masse, Nintendo alla sua nicchia di adulatori del marchio. Non solo, mentre la concorrenza si sta dando battaglia su nuovi ed efficaci modelli di business la big N arriva in stra-ritardo con un servizio online monco, di cui potete leggere il nostro articolo Nintendo Switch Online: il servizio dei misteri e dei sogni, del Dr. Nintendo.

Streaming Ed E-Sport, Dov’è La Big N

Ampliando l’orizzonte si nota anche che la big N è quasi totalmente assente dagli e-sport o dirette video-ludiche. Questo aspetto sta prendendo sempre più peso nella scelta dell’hardware del giocatore e nel servizio a cui sottoscriversi. Nonché del gioco da comprare.

Il Nintendo Switch, come tutte le altre console ed altri device, è stato risucchiato nel successo di Fortnite. Titoli come quello sviluppato da Epic Games sono una miniera d’oro nonostante la dicitura Free to Play. Per quanto il single player possa rimanere un simbolo quasi iconico il denaro gira sempre più a pacchi nell’online lasciano le briciole a chi punta ancora all’avventura in solitaria. Altro aspetto da non sottovalutare sono i costi di sviluppo e di gestione che un gioco proprietario incide sull’azienda. Un buco nell’acqua potrebbe avere lunghe e deleterie ripercussioni su futuri sviluppi, un prodotto di terze parti no.

Nintendo sta tentando in tutti i modi di continuare un modello di business e politica prezzi vetusta che se non aggiornata rischia di allontanare anche il giocatore più affezionato. Parlando con il Dr. Nintendo anche durante il nefasto periodo del Wii U i prezzi dei giochi rimanevano tali e quali anche a distanza di anni, con inutili sconti su giochini di contorno. Se convogliamo mettere nel calderone le esclusive Microsoft, totalmente differenti per genere e target, Sony è l’esempio, il modello da seguire.

Proprio l’altra azienda giapponese è forse il giusto connubio tra innovazione e tradizione e su questo anche un fan accanito del marchio Xbox non può che togliersi il cappello. Sony con il tempo è riuscita a tessere un buon online pur mantenendo lo zoccolo duro di esclusive di spessore in single player.

Nintendo ha isuoi titoli di punta per la community, Splatoon e Arms, ma rimangono confinatine loro limbo di “pongosità” che non attecchisce su tutti i giocatori. Non fraintendetemi, ho giocato a Splatoon 2 più volte e mi sono anche divertito ma non riesce darmi quella spinta che un Battlefiled o un Halo riesce a dare alle masse.

Stesso Cielo, Stesso Mare

Ognuno ha i suoi gusti ma quello che manca sulla console Nintendo è una diversificazione in modo da renderla, detta in maniera brusca, la console primaria. Da possessore di tutte e tre le console non consiglierei mai una Xbox One X ad un utente PlayStation, gli consiglierei caldamente di prendere uno Switch. Lo stesso per un possessore della console Microsoft.

Il problema è: quanti sono disposti ed hanno il budget per comprare due console? Un nuovo acquirente guarda l’offerta, il parco giochi e quello che gli viene consigliato dall’amico. La prima scelta potrebbe cadere quasi inevitabilmente su PlayStation togliendo un possibile acquirente dello Switch.

Nintendo deve prendere coscienza sul fatto che in un negozio i loro prodotti sono affiancati a quelli Sony e Microsoft non con set di coltelli da cucina. Il modo migliore per contrastare la concorrenza sono i prezzi oltre che portare un parco esclusivo di titoli di spessori e sono convinto che nel breve qualcosa cambierà.

PlayStation 5 e Xbox 2

La nona generazione è alle porte, da tempo l’aria è diventata elettrica in casa Sony soprattutto dopo l’arrivo sul mercato della One X. Nonostante il marchio PlayStation abbia continuato a macinare buone vendite, i volumi di PlayStation 4 vendute (pro e non) stanno calando. Il motivo è dato dal ciclo vitale stesso di un device, il quale necessita nuova linfa, ed appunto dall’arrivo di un mostro di potenza dalla concorrenza.

La Ps4 pro è un buon mezzo per chi vuole un boost, la One X ha fatto fare un salto triplo-mortale-carpiato a Microsoft. La Ps5 è necessaria per rimettere in piano le differenze di performance e cosa farà Nintendo? Quale sarà la risposta della big N alle nuove console delle eterne rivali?

black-friday-nintendo-switch-videogiochi-2017

Qualcuno rumoreggia ad un refresh dello switch, altri ad una vera e propria nuova versione. Ricordiamo che l’interessante soluzione ibrida, fissa e mobile, è uscita a marzo 2017 ed avere una nuova versione nel giro di 2-3 anni abbatterebbe di gran lunga tutti i record di ciclo vita di una console (per brevità). Vero che molto probabilmente anche Microsoft calerà la nuova Xbox nel 2020 lasciando alla One X solo tre anni di vita. Ma si parla di Mid-Gen, non di una nuova console nonostante il pesante cambiamento di architettura.

Concludendo

Pur avendo toccato molti punti e messo molta carne al fuoco il succo del discorso è e sarà sempre quello dei costi. È il prezzo finale all’utente a fare la differenza a monte di un buon prodotto.

Sony e Microsoft lo hanno capito Nintendo solo in parte e speriamo che prima o poi entrino anche loro nell’ottica di competere al meglio con i concorrenti invece di fare un mercato a parte.

See you next time Buddies
X-Boss Out

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