Una Stella in uno Zack

In Asdivine Hearts seguiremo da vicino le avventure di Zack e Stella, due orfani che vorrebbero liberare nella foresta un animale che hanno salvato e cresciuto con cura. Durante il loro cammino incontreranno una potente ed antica divinità della luce che gli avvertirà che tutto il mondo è in pericolo.
L’oscurità sta per avere il sopravvento su Asdivine dato che la luce sta perdendo sempre di più le forze. La divinità, nel tentativo di controllare il corpo di Zack, finirà in quello dell’animale felino che doveva essere liberato, Felix. Inizierà qui la nostra avventura per salvare il mondo che vedrà Stella, Zack e Felix intraprendere un lungo viaggio in cui incontreranno molti altri compagni di avventura pronti ad aiutarli. La storia è raccontata per lo più in maniera testuale e dovremo abituarci fin da subito a personaggi con l’aspetto da anime canonico.
Non mancheranno di personalità e carisma grazie ad una buona attenzione a rendere tutti i protagonisti unici e non semplici macchiette.
Asdivine Hearts ha un tono umoristico proprio grazie alla divinità incarnata in Felix che risulta al quanto spassosa. Tra battute ed avvenimenti divertenti il tempo scorrerà veloce nel gioco anche se tra i tre personaggi principali quello di Zack risulta il meno brillante e simpatico.

Un classico del genere

Asdivine Hearts si basa su il più classico dei combattimenti a turni che risulterà molto famigliare a chi a giocato a titoli come Soul Historica. Tutti i personaggi del nostro party avranno a disposizione attacchi base, magici e speciali. Il tutto verrà gestito da dei punti azioni spendibili per eseguire l’attacco o la difesa.
Dopo i primi combattimenti capiremo subito che gli attacchi base non saranno così utili ed efficaci lasciano il posto a quelli magici e speciali. Immancabile la barra che si riempirà con lo scorre del tempo per eseguire una sorta di “ultimate” dal danno molto elevato.
Anche la parte gestionale, che include il crafting, è ben pensata. Per prima cosa potremo gestire al meglio il nostro party, scegliendo al meglio le caratteristiche per affrontare determinate situazioni e nemici. Seguendo lo stesso approccio potremo migliorare i nostri personaggi equipaggiandoli con armi sempre più potenti dedicando parte delle nostre esplorazioni alla ricerca di fossili o gemme rare per guadagnare soldi.
Chiude il sistema di Rubix una piccola griglia in cui ogni personaggio può posizionare delle gemme che andranno a influenzare difesa, magia e altre caratteristiche. In base alla posizione delle varie gemme potremo generare effetti diversi. Per recuperare questi preziosi oggetti dovremo ovviamente avere la meglio su mostri potenti e trovare tesori nascosti.
Il gioco ha un livello di sfida nella media e potremo aumentarlo diminuirlo a piacimento. In generale a difficoltà normale, dopo aver assimilato il gameplay, potremo avanzare senza troppi patemi.
Asdivine Hearts potrà tenere impegnato il giocatore per 20-25 ore considerando anche le side quest, La presenza di finali alternativi e storie parallele aiutano la rigiocabilità e la longevità del titolo.

Comparto tecnico

La grafica in 2d è sicuramente simpatica e ben realizzata. In modalità portatile la si può gustare al meglio mentre perde decisamente molto se giocato dalla dock.
I Joy-con rispondo bene ai comandi e non fa sentire la necessita di avere un vero e proprio pad per usufruire al meglio del gioco.

La paletta di colori si sposa molto bene con la scelta di disegno cartone stile giapponese. Una nota va spesa per i testi ed il menù di gioco che sono praticamente identici a quanto proposto nella versione per Wii U, ci aspettavamo un miglioramento sotto questo punto di vista ma gli sviluppatori hanno preferito portare il gioco praticamente tale e quale.
Chiude il comparto sonoro che non si discosta molto da quanto Kemco propone da un certo periodo per i suoi titoli. Per la maggior parte piatta e poco incisiva solo alcuni brani risultano apprezzabili.

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