Disney è un marchio che ha da sempre puntato sul mondo video ludico con fermezza, tenendosi ben stretta una nicchia nel cui ricamare i propri giochi. Nella “Golden Age” dei suoi prodotti su console possiamo annoverare alcuni dei titoli per PlayStation più amati dai nostalgici: Hercules, Toy Story, Tarzan, A Bug’s Life, Operazione Paperino e via discorrendo. Naturalmente è impossibile non citare quella saga che ha rubato i cuori di molte persone: Kingdom Hearts (sperando che arrivi il prossimo capitolo su PlayStation 4 in tempi umani).

Come è evidente, l’offerta creata da Disney è vasta e si dedica sia ai più grandi che ai più piccoli, rendendo il videogioco un ambiente adatto ad ogni fascia d’età. Con Cars 3: In Gara per la Vittoria questa volta si appella ai giovani fan del marchio di Cars sfruttando l’uscita dell’omonimo film. Naturalmente si tratta di un titolo di corse arcade con protagonisti i simpatici personaggi delle pellicole. La recensione che leggerete qui di seguito è basata sulla versione PlayStation 4, ma il titolo è disponibile su tutte le piattaforme comprese Xbox 360, PlayStation 3 e WiiU a partire dal 14 Settembre.

Da Radiator Springs con furore

Cars 3: In Gara per la Vittoria è un titolo prettamente basato sulle corse, come è ovvio. Sebbene sia il videogioco del film, la storia narrata in esso non è presente nella controparte ludica. Il giocatore infatti, dopo un breve tutorial, si troverà davanti una barra da completare nella cosiddetta “Hall of Fame”. Tale menù rappresenta il cuore del gioco e l’unico obiettivo a cui si può aspirare. La mancanza di una vera e propria trama non rappresenta un grosso problema nelle prime ore di gioco, visto che l’utente si ritrova a scoprire le diverse modalità accompagnato dai personaggi più iconici del franchise e della pellicola.

Tuttavia, a lungo andare, ci si rende conto che forse sarebbe stato meglio aggiungere qualche scena d’intermezzo in più per rendere meno ripetitiva l’acquisizione degli obiettivi. Proprio questa sorta di sistema ad “achievement” risulta frustrante soprattutto per un giovane giocatore che si diverte a giocare senza stare attento alle azioni da svolgere per ottenere ricompense. Perfino i personaggi giocabili sono bloccati da questa barriera di obiettivi, che in linea di massima sarebbe stata ideale se alcuni di essi fossero stati leggermente più clementi e meno tediosi. Sembra quasi che la tabella sia nata come strumento per i giocatori più grandicelli al fine di aumentare la longevità del gioco, ma alla fine il risultato non soddisfa nessuna delle due parti.

Non avendo molto altro da analizzare, possiamo passare direttamente al reparto del gameplay, il quale si dimostra ben studiato e abbastanza divertente. Durante una corsa sarà infatti possibile eseguire diverse acrobazie con il proprio bolide, compresi salti e corsa in retromarcia. Perfino ostacolare gli altri concorrenti è permesso! L’essenza arcade alla “Mario Kart” viene dunque egregiamente azzeccata in ogni modalità presente nel gioco, fornendo un mix che rende il semplice “correre su strada” un’azione più divertente e coinvolgente, perfettamente in linea con quanto accade nelle tre pellicole.

Tra le scelte a disposizione per il proprio svago, è possibile svolgere diverse modalità che spaziano dalla semplice gara, alla sfida a punteggio con le acrobazie aree ed infine alla corsa con armi da fuoco in pieno stile “Crash Team Racing”. Il titolo offre dunque una diversità di modi di giocare ed arene non indifferente, quanto basta per garantire diverse ore di gioco ai suoi fruitori. Oltre ad avere un cast piuttosto ampio (tra cui tutti i personaggi che compaiono in Cars 3 con varianti dedicate) è possibile sfidare alcuni dei veicoli più “iconici” del nuovo film. Tra questi, Jackson Storm rappresenta il Boss Finale da battere.

Segnaliamo inoltre che è possibile selezionare il livello di difficoltà di ogni evento. Purtroppo però sembra che gli sviluppatori abbiano un tantino calcato la mano con le impostazioni della IA, visto che a Normale sembra Difficile e Difficile potrebbe essere tranquillamente chiamato Incubo. La difficoltà però non è legata a nessun trofeo, più o meno, perciò è possibile completare il gioco a qualsiasi livello si voglia utilizzare.

Infine, come ciliegina sulla torta, il gioco possiede anche delle modalità per la coop locale fino a quattro giocatori(ideale per famiglie numerose). Il sistema alla “Rocket League” funziona perfettamente, anche se l’assenza dell’online risulta un’enorme occasione mancata per questo arcade racing game, uno dei pochissimi disponibili su PlayStation.

Stile Pixar delle carrozzerie

Venendo al comparto tecnico, il motore di gioco fa il suo dovere senza troppe pretese. I modelli delle auto sono accettabili e gli effetti speciali sono abbastanza buoni. L’illuminazione è piuttosto standard in linea generale, ma le piste sono rese molto bene soprattutto se si considera l’attenzione ai dettagli nel ricreare alcune zone viste nel film. I menù non sono per niente invasivi e l’HUD di gioco è ridotta al minimo per lasciare tutta l’attenzione all’azione sulla pista.

Sbloccando gli obiettivi si potranno ottenere diversi oggetti cosmetici per le auto, un’aggiunta leggera per permettere una personalizzazione lieve del personaggio utilizzato. In questo caso però, i neon finiscono per danneggiare la gestione delle ombre del motore grafico, dando la sensazione visiva che le macchine stiano fluttuando in aria invece di stare attaccate al terreno.

Una lode va invece al comparto sonoro relativo al doppiaggio. Il gioco infatti è completamente in italiano ed è stato doppiato da tutte le voci originali della pellicola. Generalmente, in titoli come questo, si tende a riutilizzare alcune battute provenienti dal film da cui è tratta la licenza. Basti pensare a casi come “LEGO Avengers”. In Cars 3, invece, le battute sono completamente nuove e le linee di dialogo sono in un buon quantitativo.

Per quanto riguarda le musiche, il livello medio è buono ma i brani sono decisamente pochi. Per questo motivo vi ritroverete a sentire più volte la stessa canzone per tanti tracciati.

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