Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutanti a Manhattan è un videogioco action sviluppato per PS3, Xbox 360, Xbox One, PS4 e PC da Platinum Games. Purtroppo sembra che gli autori di Bayonetta e Metal Gear Rising questa volta non abbiano centrato l’obiettivo, vediamo insieme perché.

TMNT mutanti a manhattan

Quattro tartarughe all’orizzonte

Platinum Games non si è sempre contraddistinte per trame da oscar ed  infatti in questo TMNT essa farà solo da contorno. Il Clan del Piede comandato dal malvagio Shredder ha scatenato un’ondata di crimini nella città di New York per conquistarla e starà a noi tartarughe indagare e fermare i piani dell’organizzazione criminale. Per farlo dovremo affrontare una decina di livelli e sconfiggere il boss che troveremo ad aspettarci alla fine di ognuno di essi, ed è qui che il gioco mostra uno dei suoi più grossi difetti ovvero la ripetitività.

Questi livelli sono infatti costruiti ad aree e per completarli dovrete portare a termine una serie di missioni casuali suggerite da April (una giornalista che collabora con le tartarughe), si va dal classico elimina tutti i nemici o difendi l’obiettivo fino al disinnescare  un ordigno esplosivo o recuperare il bottino rubato a seguito di una rapina in banca. Peccato che troveremo le stesse missioni anche nei successivi livelli e dopo qualche ora di gioco la noia prenderà il sopravvento, almeno fino allo scontro con i boss che aggiungono un pizzico di varietà alla formula.

Girovagando per le mappe potremo raccogliere oggetti di supporto come pizze per recuperare salute o bevande energetiche (per potenziare momentaneamente il salto o la velocità di movimento) oppure armi (torrette e bombe) da usare negli scontri più ostici. Potremo però portarne con noi solo quattro, ma, in caso non vi servissero, potrete anche decidere di utilizzare un tombino per tornare al rifugio e depositare quel che volete per un utilizzo futuro.

TMNT mutanti a manhattan

Attacco pesante, attacco leggero

Il combat system di TMNT: Mutanti a Manhattan è molto simile ai giochi classici del genere. Avrete a disposizione un attacco leggero ed uno pesante con la possibilità di portare a segno qualche combo alternandoli, una schivata ed una parata oltre a  quattro attacchi speciali, i Ninjutsu. Ogni tartaruga partirà con un set diverso di Ninjutsu ma più avanti del gioco potrete cambiarli e potenziarli.

Durante il gioco potrete anche cambiare tartaruga al volo e creare devastanti combo coop che spesso non sarà facile realizzare a causa della scarsa I.A. dei vostri compagni che tenderanno a caricare a testa bassa il nemico e a farsi sconfiggere già nei primi minuti dello scontro, lasciandovi in una situazione tutt’altro che piacevole. Ecco perché vi consigliamo di giocare la modalità storia insieme a tre giocatori umani poiché in questo modo potrete coordinarvi e riuscire a portare a termine il gioco alla difficoltà più alta (in singolo la frustrazione prenderà il sopravvento dopo i primi livelli) perché è proprio in questa modalità che il gioco si risolleva un pochino dalla ripetitività. Meglio mettersi d’accordo con degli amici in quanto difficilmente riuscirete a trovare altri giocatori online (noi siamo riusciti a fare solo una partita dopo ore di tentativi).

Prima di buttavi nell’azione potrete passare nella sezione “Tartattrezzatura” in cui potrete personalizzare i vostri Ninjutsu e quelli dei vostri compagni (utilizzerete sempre gli stessi finendo per eliminare le poche differenze di base delle 4 tartarughe), potenziarli ed equipaggiare gli amuleti in vostro possesso, che vi forniranno abilità passive come la diminuzione dei tempi di ricarica delle arti speciali o maggiore velocità di attacco o movimento. Alle difficoltà più alte potrete equipaggiarne un numero maggiore.

Tecnica e contenuti extra

Graficamente il titolo Platinum Games si difende bene. Nella versione promo per  PS3, che abbiamo provato per questa recensione,  lo stile fumetto in stile Borderlands fa il suo dovere e non abbiamo inoltre riscontrato bug e rallentamenti neanche nelle situazioni più affollate.  I modelli dei protagonisti, le 4 tartarughe dato che April ed il maestro Splinter saranno sempre di contorno, sono stati ben realizzati ma lo stesso non si può dire per i nemici decisamente poco diversificati.

Sul lato sonoro abbiamo un doppiaggio in italiano poco ispirato ma accettabile, anche se la scelta di certe voci è davvero discutibile,si può comunque chiudere un occhio dato che le sequenze di intermezzo sono molto brevi.

Per quanto riguarda i contenuti extra abbiamo i classici collezionabili da raccogliere nei livelli e gli immancabili trofei in cui dovrete eliminare un determinato numero di nemici o completare il gioco a specifiche difficoltà.

COMMENTO DELL’AUTORE

Purtroppo con TMNT: Mutanti a Manhattan Platinum Games ha fatto un grosso buco nell’acqua principalmente per il fattore ripetitività, con una longevità tipica di un FPS e missioni casuali ripetute all’infinito e comandi a tratti confusionari. Un gran peccato perché si poteva fare molto di più magari caratterizzando meglio lo stile di combattimento di ogni tartaruga o implementando nuove armi da sviluppare con i punti guadagnati nei livelli. Nota positiva è rappresentata dalla grafica stile fumetto molto gradevole da vedere oltre all’assenza di bug gravi.

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