Zero Time Dilemma, dagli amici nipponici conosciuto con il nome di Zero Escape, è un videogioco di avventura, nel senso più ampio possibile del termine, sviluppato da Chime che arriverà sulle console portatili PlayStation Vita (versione della quale ci siamo occupati) e Nintendo 3DS, pubblicato in Europa da Aksys Games, il prossimo 28 giugno.

Il titolo è il terzo capitolo appartenente alla serie “Zero Escape”, dopo Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors e Virtue’s Last Reward, usciti rispettivamente nel 2009 e nel 2012.

Il titolo, il cui sviluppo è stato avviato nel corso del 2012 ha poi subito una dura battuta di arresto dettata dal fallimento commerciale della serie in territorio nipponico. Successivamente riportato in vita grazie alla “Operazione Bluebird” e fortemente voluto da fan, il gioco si prefissa l’obiettivo di rispondere alle domande lasciate in sospeso dai suoi predecessori.

Tanti dilemmi, poco tempo

2028, deserto del Nevada. Il gioco inizia con i nove protagonisti di questo capitolo rinchiusi, a gruppi di tre, in altrettante celle; tenuti prigionieri da un individuo mascherato da medico della peste che si identifica con il nome di Zero.

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L’uomo mascherato comunica immediatamente ai nove malcapitati di voler fare un gioco con loro. Impugnando una moneta, propone un lancio della stessa con due possibili conseguenze. Se i ragazzi indovineranno la faccia visibile quando la moneta arriverà a terra, saranno liberi di andare, diversamente saranno prede del suo gioco, che prevede di rinchiuderli in un rifugio antiaereo e, sottoponendo loro vari “quesiti”, liberarli solo quando due terzi di loro saranno morti. Perché proprio due terzi? Perché per poter sbloccare la porta del rifugio antiaereo che sta tra loro e la libertà, i protagonisti del gioco necessiteranno di sei password, ognuna delle quali ottenibile solo alla morte di uno dei prigionieri.

Fatevi forza e fate la vostra scelta, se sarete fortunati indovinerete e dopo aver addormentato e cancellato la memoria dei nostri nove “eroi”, Zero li lascerà andare e potrete gustarvi i titoli di coda.

Tutto qui? Ovvio che no!

Nel caso in cui doveste sbagliare, sarete assoggettati al gioco di Zero e potrete vivere le vicende dei tre gruppi di ragazzi calandovi nei panni dei capogruppo designati, Carlos nel Team C, Q nel Team Q e Diana nel Team D, e saltando, grazie a una semplice interfaccia di gestione delle vicende del gioco, da una decisione all’altra, da una linea temporale all’alternativa, tra i vari gruppi intrappolati in tre differenti aree del rifugio.

Successivamente al lancio della monetina, nel caso in cui sbagliaste, i ragazzi verranno messi di fronte a una votazione. Dovranno scegliere quale team eliminare, nel vero senso della parola, dal gioco, salvo poi proseguire in questa “avventura”.

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Gli intervalli di decisione saranno composti da 19 minuti nei quali potremo ascoltare i ragionamenti dei protagonisti prima di compiere l’agognata scelta che volta per volta Zero ci costringerà a fare. Ogni nostra decisione ci porterà a delle conseguenze temporali che potremo analizzare, come detto in precedenza, da un apposito pannello di gestione dal quale potremo saltare da un frammento temporale all’altro (in virtù delle nostre scelte si creeranno numerose linee temporali), alla ricerca di tutte le informazioni e combinazioni necessarie per giungere, infine, all’ottenimento del miglior finale possibile per la storia di Zero Time Dilemma.

Il gioco, tanto nella creazione dei tasselli del puzzle temporale che compone la trama, quanto nella trama stessa, è ben realizzato e godibile, seppure alcune delle scelte che ci troveremo a dover compiere appaiono un po’ troppo forzate per l’evolversi della storia.

Nonostante l’avvento del nuovo capitolo, tra i protagonisti di questo episodio troveremo delle vecchie conoscenze (Akane, Junpei, Sigma, and Phi), presenti in Zero Escape, che aiuteranno i fan della serie a meglio contestualizzare determinati dialoghi che gli altri personaggi faranno fatica a comprendere. Ciò non deve tuttavia essere un deterrente alla godibilità del titolo per i neofiti della serie, in quanto il gioco è perfettamente giocabile e godibile anche da chi non ha mai messo le mani su di una delle precedenti opere della serie.

Tecnicamente parlando, gli ambienti del nuovo capitolo della serie creata da Kotaro Uchikoshi sono ben realizzati e la grafica è sufficientemente curata, sebbene gli sviluppatori avrebbero potuto riporre una maggior cura e dettaglio nella realizzazione, almeno, dei protagonisti. I personaggi ideati da Rui Tomono appaiono troppo spesso statici e mal animati, nonché caratterizzati da un numero di espressioni e animazioni facciali abbastanza ridotto che, tenendo conto che suddette espressioni dovrebbero meglio rendere l’idea dello stato d’animo dei protagonisti del gioco e del loro turbamento emotivo in virtù di specifiche conversazioni o scelte, spezza non di poco la drammaticità e l’atmosfera che invece le belle musiche realizzate da Shinji Hosoe si sforzano di mantenere sempre su ottimi livelli. I modelli dei personaggi sono in linea di massima ben realizzati e molto colorati, quasi a spezzare la cupezza dettata invece dalla situazione e dagli ambienti che li circondano.

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Se un difetto lo vogliamo trovare, possiamo citare l’eccessiva prolissità dei protagonisti della storia, che spesso si perdono in minuti e minuti di spiegazione, enunciando un concetto che spesse volte sarebbe potuto emergere in maniera meno contorta, risparmiando evitabili perdite di tempo al giocatore e consumo di batteria alla console.

Conclusioni

Zero Time Dilemma è un ottimo titolo che vi regalerà numerose ore (20 circa) di intriganti storie e suspance, facendovi provare le più disparate emozioni alla scoperta dei sette finali principali presenti nel gioco. Il titolo conquisterà sicuramente i fan della serie ed ha le carte in regola per catturare l’attenzione anche di chi a un titolo della serie Zero Escape non ha mai giocato e non ha nemmeno confidenza con il concetto di visual novel.

Bello l’audio e bello il comparto grafico, sorvolando sulle espressioni del viso dei protagonisti. Tuttavia lo straparlare frequente dei personaggi presenti all’interno di questo nuovo capitolo della serie Zero Escape potrebbe scoraggiare i giocatori non eccessivamente affini a questo genere di gameplay.

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