Immettere sul mercato una nuova console non è come rilasciare un nuovo frullatore o una nuova linea di occhiali per l’estate. Una console, come la maggior parte dei device ad alta tecnologia, richiede una lunga fase di progettazione, una di test e una di messa in produzione su larga scala. Ciascuno di questi passaggi può decretare il successo o il fallimento di un intero settore o addirittura azienda.L’esempio più recente è Nintendo che con la Wii U ha sfortunatamente fatto un buco nell’acqua ma anche Sony con la Ps Vita, più defunta che viva, ha clamorosamente mancato il bersaglio. Microsoft ha rischiato molto quando nel 2013 ha cercato di forzare i tempi, di cambiare in maniera prematura il modo di giocare dei giocatori. La scellerata idea di piazzare sul mercato una console con un Motion Tracker, il Kinect, che conteneva quasi più tecnologia della console stessa, è stato il colpo di grazia perché il costo finale, per noi squattrinati, è un fattore determinante.
Microsoft ha lavorato duramente per recuperare dai propri sbagli, ma ha imparato una grossa lezione su cosa dare priorità in una nuova console:
1. Il prezzo di lancio
2. Servizi e scelte
3. Innovazione e tradizione
4. Giochi
L’ordine di questi non ha importanza al netto di rendere una console appetibile, ma è giusto ricordare che i giocatori sono il cuore pulsante di un brand. Quest’ultimi vanno sempre ascoltati e mai obbligati a comprare o iscriversi ad un servizio a cui non sono interessati.
Andiamo con ordine:

Il Prezzo di Lancio

Xbox One X è forse l’esempio più riuscito che possiamo fare. I 499€ richiesti per la nuova ammiraglia Microsoft sono giustificati da due importanti fattori: è tuttora impossibile costruire un PC con lo stesso output di potenza allo stesso prezzo e ha spalancato le porte al tanto atteso 4k nel mondo delle console.
Chiunque abbia investito nella One X sono sicuro che si riterrà soddisfatto ed è questo il motivo per cui la nuova console dovrà avere un prezzo intelligente al lancio e che ne rispecchi al meglio il valore. Molto probabilmente il prezzo per la prossima generazione sarà lo stesso o leggermente superiore considerando l’inevitabile aumento del costo della vita e di produzione.

Servizi e Scelte

Il marchio di fabbrica che Microsoft ha trasmesso sulla propria console sono i servizi a disposizione. Il Game Pass è l’ultimo nato ma dobbiamo ricordare che la casa di Redmond è stata la prima ad introdurre un servizio online a pagamento. L’idea di un abbonamento mensile prenderà sempre più spazio nel mondo delle console e non solo. In un prossimo futuro forse il Live e il Game Pass convoglieranno in un unico servizio ma anche la possibilità di scelta, molto cara all’utente, potrebbe rimanere come opzione possibile ma al netto sconveniente.
Ricordiamoci che nel 2013 Microsoft ci aveva visto giusto ma la comunicazione fu disastrosa. Ad oggi molti titoli mobile sono usufruibili solo con connessione attiva e le stesse console senza rete perdono il 70% delle loro features (multiplayer, coop, salvataggi online, chat, video sharing etc.)Il futuro è sempre più online e non ci sarebbe da sorprendersi se la fantomatica potenza di calcolo del cloud dedicato a Xbox diventasse un must have per i nuovi titoli. La retrocompatibilità fungerà da ponte tra la vecchia e la nuova console, tutto gratuitamente per la gioia di noi giocatori sempre alla ricerca del risparmio.

Innovazione e tradizione

Questo è il vero punto cruciale per la nuova console Microsoft e non solo. Con l’arrivo del 4k nella generazione corrente i giganti del settore dovranno inventarsi qualcosa per attrarre l’utenza. I 60fps o un nuovo formato simile al HDR potrebbero essere un buon contorno, ma serve sicuramente dell’altro.Sony ha confermato di puntare forte sulla VR ma dati alla mano i giocatori PlayStation che hanno comprato questa tecnologia sono circa il 2,5% delle Ps4 vendute. Di questi, molto probabilmente, quelli che utilizzano giornalmente il device forse non rasenta neanche l’1%. Recentemente ho ricevuto, da possessore del PSVR, una survey da parte di Sony che mi chiedeva come mai non accendevo da un po’ il citato device. Questo fa capire che l’utilizzo medio generale della innovativa tecnologia è ridotta all’osso.


Non abbiamo idea su cosa punterà Microsoft quando calerà i veli della nuova console, innovazione spesso e volentieri fa a cazzotti con tradizione ed il rischio di fare un passo più lungo della gamba è tanto, proprio come nel 2013.
Nintendo con lo Switch si è preso un rischio ma, senza risultare troppo lapidario, fare peggio della Wii U era quasi impossibile. Furbamente la big N ha capito che a livello puramente tecnologico non può competere con Microsoft e Sony e quindi sono andati a parare su una soluzione ibrida, portatile e non, forti del successo del 3ds. Tradizione è quella parola a cui noi giocatori siamo molto affezionati ma che tradiamo più facilmente. Tutti a difendere i giochi single player quando poi, dati alla mano, quello che tira maggiormente, per non dire quasi in maniera assoluta, è il multiplayer.
Microsoft e Sony saranno chiamate a stupirci senza perdere contatto con il passato, ci riusciranno?

Giochi

Vedere come ultimo punto il vero motivo per cui compriamo una console potrebbe suonare male, ma è importante sottolineare quanto quest’ultimi siano cambianti nel passato recente.I giochi tripla A sono ormai appannaggio solo delle software house che sviluppano su multipiattaforma. A parte gli studi storici di Nintendo e Sony tutti i recenti arrivati si sono buttati senza esitazione su sviluppi che possono arrivare su più piattaforme possibili.
Difficile trovare un team recente desideroso di segregarsi su un unico hardware considerando la concorrenza spietata e la difficoltà di imporsi. La chiusura dello studio Boss Key, capitanato dal carismatico CliffyB, dopo il fallimento del gioco LawBreaker, fa capire quanto sia difficile imporsi nel mondo video-ludico.Microsoft punterà quasi sicuramente ad arricchire il suo parco titoli esclusivi, per PC ed Xbox, ma potremo aspettarci una manciata di nuove IP per rendere appetibile il nuovo device. Al momento non abbiamo informazioni a riguardo ma siamo convinti che il team Xbox stia già preparando un lancio con i fiocchi per il nuovo hardware forte appunto della retrocompatibilità. Questo è un valore aggiunto per i titoli vecchi e nuovi ma soprattutto per quelli lanciati a cavallo delle due generazioni che potranno essere pensati fin da subito per essere scalabili su un hardware più performante.Microsoft vuole espandere il marchio anche al di fuori del pianeta Xbox e questo potrebbe voler dire migliorare quanto abbiamo su computer e non solo, magari comprando direttamente una nota software house. Una soluzione del genere potrebbe in un sol colpo incrementare il catalogo Game Pass senza dover formulare complicati accordi commerciali.

See you next time buddies.
X-Boss Out.

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