Il mondo dei videogames è divertente, carico di passione e, recentemente, estremamente competitivo. Questi sono tutti elementi per cui milioni di giocatori hanno abbracciato felicemente le varie Xbox, Switch e PlayStation. Ma le console sono in primis un business ed i vari attori, protagonisti o meno, sono attenti ad una cosa sola: guadagni.
Per molti può sembrare riduttivo ma i soldi muovono il mondo nel bene e nel male. Microsoft, Nintendo e Sony sono nel mercato video-ludico perché al momento gli introiti sono tanti e nessuno vuole mollare la fetta di torta che di fatto è spartita tra questi tre colossi tecnologici. Vero che ci sono altri competitor, Steam in primis, ma nel mondo delle console nessuno può rivaleggiare con l’azienda americana e le due giapponesi.
I guadagni passano da molti aspetti, dall’hardware, ai giochi proprietari e non, all’infrastruttura fino a mosse commerciali anche per buttare cattiva luce sulla concorrenza. Le scelte di business sono importanti quanto un gioco tripla AAA, una scelta sbagliata e danni d’immagine e vendita si ripercuoteranno nel tempo, vedasi tutta la fuffa multimediale al lancio della Xbox One.Come spesso accade sono le stesse aziende a fare la scelta sbagliata nel tentativo o di proporre qualcosa di nuovo, o di consolidare la loro posizione da Leader. Sony entra in quest’ultima categoria e non acconsentendo il Cross-Play ha dato via libera a Microsoft e Nintendo di affondare pesanti colpi, bassi, di immagine alla diretta rivale.
Andiamo con ordine.

Poca ma breve storia

Il Cross-Play è una cosa agognata da tutti i giocatori, solo per le aziende la possibilità di condividere l’online un possibile gioco su differenti piattaforme non è visto di buon occhio. Questo era un diktat di qualche hanno fa fino a quando Microsoft non ha deciso di andare All-In. Play Anywhere tra Pc e Xbox e nuove soluzione di servizi sono state tutte mosse strategiche per ingolosire l’utenza e per recuperare terreno. Una delle soluzioni passata in sordina è l’apertura delle infrastrutture al Cross-Play tra diverse piattaforme a cui Sony ha fin da subito risposto picche.
Essere il leader di mercato sembra aver dato un po’ alla testa nei piani alti dell’azienda del sol levante e la scelta di non aprire il “gioco incrociato” ha dato la possibilità gratuita a Microsoft e Nintendo di “massacrarla” a livello mediatico.
Le due aziende hanno colto la palla al balzo come quell’improbabile rinvio di Caballero esattamente sul piede destro di Rebic. Minecraft, Fortnite, Paladins e Rocket Leauge sono i primi giochi che queste due aziende stanno “condividendo” ed appena possono piazzano intelligenti ed esilaranti immagini e video, Minecraft Cross-Play Trailer – Nintendo Switch, in cui l’unica non presente al party è Sony.Per quanto piccole e divertenti queste frecciate possono generare più danno ad un’azienda che un gioco poco riuscito. L’immagine di una compagnia è importantissima soprattutto agli occhi di un giocatore che quando sceglie una console è come la squadra del cuore di calcio. La mancanza di tatto, perché è di questo che si tratta, di Sony nel bloccare l’account Fortnite per Switch ha generato un vero pandemonio negli utenti che già assaporavano di continuare la loro avventura con la portatile della Big N. L’account di Fortnite non è di Sony, il gioco è di Epic Games. Perché una volta creato un nuovo account e condiviso con PlayStation questo deve essere bloccato su altre console? Tutti i tuoi progressi, oggetti comprati in game, non possono essere portati su Xbox o Switch. L’arroganza di Sony si giustifica sul fatto che hanno 80 milioni di utenti, come per dire “siamo troppo avanti” per interessarci a condividere l’online con i nostri competitor. In un batter di ciglia le azioni Sony sono calate del 2.1%. Complimenti.
Per quanto possa essere comprensibile la posizione di Sony questa mancanza di attenzione, ma soprattutto di perseverare nell’errore, sta facendo decisamente arrabbiare quella fetta di utenza che ha più piattaforme, o amici su diversi device, ed esige il Cross-Play. Sony dovrebbe giocarsela più furbamente da leader del settore invece di fare la fighetta (di legno…); lo scotto da pagare, il malcontento dei giocatori, potrebbe rivelarsi alto.

Giochi dove vuoi come vuoi

Quando Phil Spencer ha annunciato che gli ingegneri del team Xbox sono al lavoro per una piattaforma streaming il messaggio è arrivato forte e chiaro: Azure al servizio di Xbox.
Per chi non sapesse cosa fosse Azure è giusto ricordare che su questa soluzione gira circa il 15% del cloud mondiale. A dominare la scena c’è AWS, Amazon, ma Microsoft è pronta in seconda linea con una buona crescita.L’arrivo della nona generazione di console è ormai annunciato ma sarà forse l’ultima con hardware dedicato da salotto. Il futuro è online come nel futuro è scritto che il Cross-Play sarà un must have. Ognuno potrà abbonarsi al servizio che preferisce, Xbox Live, PS Plus o Switch Online e giocare al vasto catalogo di titoli confrontandosi senza barriere di sorta con altri giocatori.
Il futuro è il presente di domani e sia Microsoft che Nintendo sono già sulla buona strada per portare a noi quello che sarà a breve uno standard. Nella speranza che Sony ritorni sui suoi passi ammettendo la piccola svista, Dr. Nintendo che ne dici di una partita a Rocket Leauge? Appizzo la One X…

See you next time buddies
X-Boss Out!

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