Non dovremo calciare un pallone…

Prima di spiegare come funziona VRFC è doveroso spiegare che non avremo un pallone e tacchetti in bundle con il gioco. Basterà il visore ed i controller.
La versione da noi provata è quella per PlayStation VR praticamente identica per la controparte PC, sia Vive che Oculus. Il gioco si presenta solo con la modalità online ed un tutorial che spiega le modalità di controllo del proprio calciatore virtuale. Se da una parte questo può sembrare un limite è giusto spiegare che VRFC non è un FIFA virtuale con squadre, coppe o modalità allenatore.

Al netto di possibili aggiornamenti futuri il lavoro di Cherry Pop Games è più una sorta di Rocket League ma con calciatori invece di macchine.
Il sistema di controllo si basa sull’uso di PlayStation Move con la configurazione in coppia necessaria per giocare a VRFC. Alla base del gioco c’è la corsa che verrà eseguita muovendo in modo alternato, in su e in giù, entrambi i controller. Più velocemente eseguiremo questo “esercizio” più il nostro calciatore correrà veloce sul campo. Ad aiutare i più pigri ci sarà la modalità scatto, attivabile tenendo premuti i tasti dorsali dei due PlayStation Move. Questa possibilità però stancherà più velocemente il nostro alter-ego riducendone la barra di resistenza.
Per il tiro basterà muovere in avanti uno dei due move che controlla la rispettiva gamba. Il tutto va fatto in contemporanea alla pressione del tasto dorsale per simulare il contatto piede-pallone. Le prime sessioni tra corsa e tiri saranno molto meccaniche e un po’ frustranti ma con un po’ di allenamento, anche di braccia, verrà tutto più naturale.
Per girarsi potremo utilizzare i tasti presenti sul fronte dei due controller ma, come di consuetudine, potremo configurare a nostro piacimento i tasti per il controllo del giocatore.

Motion Sickness?

Uno degli aspetti da prendere in considerazione quando si entra nel mondo virtuale è la possibilità di sentirsi male. Ci sono giochi che il motion sickness è più marcato ed altri in cui è praticamente assente. In VRFC, nonostante dovremo muoverci spesso, scattare e guardaci intorno non abbiamo riscontrato questo problema.
Il fatto di stare in piedi, da seduto è quasi impossibile giocare, aiuta fin da subito a mettere il nostro cervello in relazione a quanto sta accadendo sul campo. Di contro avremo però un affaticamento corporeo da prendere in considerazione soprattutto per le braccia, collo e spalle. Anche lo stare in piedi non ci permetterà di protrarre le sessioni di gioco per più di mezzora o quaranta minuti che è sempre consigliato ad ogni sessione con il visore.

Tecnica e… Limiti

VRFC graficamente si presenta un po’ povero e con colori decisamente scuri e pochi effetti di luce. L’impatto non si discosta molto su altri titoli provati sul visore Sony ma in generale la qualità è qualche gradino sotto. Il team di sviluppo ha fatto evidenti scelte sacrificando alcuni elementi grafici dato la richiesta computazionale dei modelli virtuali per mantenere una buon frame-rate del gioco.
Pochi sono gli errori o problemi tecnici che possono rovinare l’esperienza di gioco ma dovremo aver posizionato correttamente la telecamera ed ogni tanto ricorrere al centramento dell’immagine come di consueto premendo il tasto option per qualche secondo.
Potremo personalizzazione il nostro giocatore avanzando di livello ma sono piccoli elementi di contorno, tra cui anche il sesso, ma che risultano poco approfonditi lasciano il nostro calciatore decisamente anonimo.
Per questioni tecniche non avremo falli laterali o calci d’angolo e questo, unito ad un sistema di passaggio tutt’altro che pratico fa diventare una partita di calcio più una partita a biliardino. Spesso dovremo correre all’impazzata per recuperare la palla o poter finalmente iniziare a correre verso l’area avversaria. La possibilità di seguire l’azione con la visuale della testa, muovendo semplicemente il caschetto, avrebbe potuto aiutare ma molto probabilmente saremo incappati in precoci malesseri.

Potremo attivare l’opzione modalità Dribble Assist per fare in modo che il nostro calciatore mantenga la propria attenzione fissa sulla palla perdendo però tutto il resto del contesto. Essendoci una sola modalità non possiamo valutare una possibile IA ma l’assenza del portiere si fa sentire dato che alcune volte andrà veramente a farfalle ed in altre situazioni sarà praticamente invalicabile.
A livello di musiche e campionature siamo davanti al minimo sindacale, non ci aspettavamo una colonna sonora come FIFA ma qualcosa di più elaborato sarebbe stato rilevante. L’assenza di un’atmosfera da stadio fa sembrare il gioco più una partita di calcetto-flipper e questo ne sminuisce di valore inutilmente.

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