Il 7 novembre 2017 sarà una data da ricordare nella storia delle console. Ad un mese dal lancio della Xbox One X è giusto ricordare che il futuro è e sarà tutto volto verso una nuova risoluzione video: il 4K.
Il salto è epocale, considerando che nel giro di 2 o massimo 3 anni i televisori full HD non saranno più reperibili sul mercato sostituiti dalla nuova risoluzione.
Microsoft si è fatta trovare pronta, anzi prontissima nel momento esatto in cui il nuovo formato sta prendendo piede anche tra i distributori si servici multimediali online come Netflix, Amazon e soci.

È passato un mese dal lancio e puntualmente cercheremo di analizzare la nuova console dopo un breve periodo di rodaggio necessario per avere i giochi e contenuti aggiornati. Troppe sono state le testate giornalistiche e non che si sono buttate in frettolose ed incomplete analisi di una console che, come molti device, ha bisogno di un po’ di tempo prima di essere giudicati.
In generale la nuova console è stata accolta positivamente, se non molto positivamente, soprattutto dalle persone scettiche che non ritenevano necessaria questa console. Come spesso accade c’è quella fetta di detrattori che cercano di trovare ogni possibile difetto. Questi piccoli individui devono essere lasciati nel loro piccolo angolo in cui insultare un muro bianco perché il lavoro svolto da Microsoft, seppur non rappresenti la perfezione, è encomiabile.

Un Nuovo Hardware

Xbox One X, come la lontana cugina Pro del sol levante, è stata marchiata a ferro e fuoco come console midgen.
Qui si potrebbe aprire un dibattito lungo ore per capire cosa voglia dire generazione di console: stesso hardware? Stessi giochi? Stesso OS? Potenza?
Partiamo subito dal primo rimarcando il fatto che la Xbox One X non ha lo stesso hardware della console rilasciata dal 2013. Nuove memorie, da DDR3 a GDDR5, nuova scheda madre, nuovo hard disk e la rimozione della tanto discussa SRAM.
Anche la CPU/GPU non è che un lontano parente di quanto visto nella Xbox One, il tutto per sprigionare la bellezza di 6TFLOP, ovvero 4.5 volte superiore di quanto abbiamo nella versione originale. Hardware diverso, un salto di potenza uguale a quanto avvenuto tra la 360 e la One. Console midgen.

Qualcosa non torna, ma sono l’unico a pensarla in questo modo, molto probabilmente i gamer volevano perdere la compatibilità con i giochi per dire “sì abbiamo una nuova generazione console”.
A conti fatti il discorso risulta superfluo, midgen o meno la nuova console di Microsoft è veramente un mostro, sia come specifiche tecniche sia per quello che riesce a portare a schermo. Ed il tutto a 499€.

Quanto Sei Disposto a Pagare?

Potrebbe sembrare la tipica frase di un mafioso di provincia, ma rende l’idea di quanto una persona vuole sborsare per un determinato prodotto. Ognuno deve fare i conti con le proprie “tasche” dato che è riduttivo dire “costa troppo” perché questo concetto, il prezzo di un prodotto, è in gran parte deciso da noi consumatori.
L’esempio più attuale è I ‘IPhone X, il telefono del decennio che di fatto racchiude tutte tecnologie già conosciute ed ampiamente usate. 1100€.

Vero, uno smartphone è il tipico device che utilizziamo tutti i giorni ma parliamo di più di mille cocuzze per usare due o tre banali applicazioni e fare qualche fotografia…
Non voglio fare i conti in tasca a nessuno, ma quello che può offrire la nuova console Microsoft è molto, molto di più, soprattutto per chi ha una discreta libreria di giochi Xbox One che gratuitamente sono stati migliorati.
Ciò nonostante quella che fu Project Scorpio è un prodotto premium perché, per gustarsela a pieno, c’è bisogno di un monitor 4k certificata HDR.
Le 499€ non sono un problema se non si dovesse aggiungere un monitor con una discreta diagonale al prezzo totale per godersi la nuova soluzione.
Come anticipato siamo entrati nella era del 4k ma questo non vuol dire che magicamente tutti saremo dotati di tale monitor. La spesa minima per entrare nel mondo X (chiamiamolo così) è, euro in più o euro in meno, quello dell’Iphone X considerando appunto console e TV. Controllate bene le vostre tasche prima di fare questa scelta.

Lo Stato dei Lavori

Il vantaggio di aver mantenuto un “filo logico” con quanto proposto nel 2013 ha dato i suoi vantaggi, ma ha anche tratto in inganno molti addetti ai lavori.
Analizzare una console prima del lancio stesso è stato prematuro oltre che sciocco considerando che molti giochi stanno ricevendo gli aggiornamenti nel primo mese di vita.
Tuttora mi ricordo i primi mesi, e non dico giorni, in cui la Xbox One stava cercando di avere un OS stabile e funzionale. In confronto la nuova console Microsoft sembra sul mercato da almeno un anno.
La retro-compatibilità ha dato troppa confidenza a certi individui che non hanno saputo attendere dovendo analizzare una seconda volta un prodotto aggiornato vedasi Titanfall 2 e Project Cars 2 con le rispettive patch per Xbox One X.
Inutile dire quanto sia incredibile il miglioramento che i giochi Enhanced che hanno portato il sottoscritto a rigiocarsi quasi interamente tutta la campagna di Gears of War 4.
Anche i tempi di attesa, per quasi tutte le attività, sono incredibilmente migliorati nonostante alcune applicazioni devono ancora essere aggiornate.

La facilità con cui si passa dalla One alla One X è disarmante anche per il trasferimento del proprio profilo ed impostazioni (per chi è interessato può leggere il seguente articolo Come trasferire i dati da Xbox One (S) a Xbox One X?). Incredibile come due hardware con così tanta differenza siano così estremamente compatibili.
black-friday-xbox-one-videogiochi-2017Non è tutto oro quello che luccica, in rete sono stati segnalati i tipici problemi di un device al primo lotto di produzione, ma non sembra nulla di preoccupante avendo colpito un basso numero di utenti ed ovviamente coperti da garanzia.
Gli aggiornamenti per questa nuova console arriveranno ma se il buongiorno si vede dal mattino, dopo un mese di rodaggio, non possiamo che essere ampliamene soddisfatti dello stato dei lavori su Xbox One X, prodotto già discretamente maturo e solido.

I Giochi

Per mesi, se non per tutto il 2017, non si è perlato d’altro che di esclusive. Ora che Microsoft ha calato quella che definiscono la console più potente di sempre, sarà il momento di dedicarsi ai giochi.
Non nascondo che le mie aspettative per E3 2018 sono molto elevate ma non come in molti potrebbero pensare. Non mi interessano una valanga di esclusive in single player, giochi che finiscono di esistere dopo tot ore di gioco. Le mie attese sono per quei giochi che garantiscono una continuità, con aggiornamenti costanti che danno un senso ai soldi spesi anche per contenuti extra.
La mia concezione stessa di videogiochi è cambiata con il tempo e preferirei ampiamente un Gears of War approdare su PS4 che vederlo segregato su console Microsoft. Apriamo l’online condiviso tra le due piattaforme e diamo via al massacro.
Per gli affezionati delle esclusive non vi preoccupate, arriveranno e sfrutteranno all’ennesima potenza quanto ha da offrire il nuovo hardware, ma è dai third parties che mi aspetto il salto di qualità.
Con l’anno prossimo arriveranno lentamente i primi giochi sviluppati per la nuova console e non vedo l’ora di strapparmi gli occhi nel delirio di luci, coloro e profondità di campo del 4k.
Forza Motorsport 7 ha letteralmente rivitalizzato il mio concetto di videogioco di guida simulata, esaltandomi ad ogni curva, ad ogni sorpasso ad ogni uscita di pista per errori dati dalla foga di vedere oltre.
L’orizzonte di gioco sembra quasi infinito dando al giocatore un senso di spazialità incredibile, quel senso di apertura di campo che rivitalizza il desiderio di guidare quasi dimenticandoci del piazzamento che avremo a fine gara.
Tralasciando Halo 5, che raggiunge una qualità paurosa considerando la data di rilascio, giochi come Assassin’s Creed Origins, recentemente acquistato, e Wolfenstein 2 sono veramente da urlo strozzato in gola.
Chi dice che la grafica non conta vorrei fotografarlo con in mano il pad giocando a questi due titoli su un monitor a 4k da 65.

La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra è un altro di quei giochi che mostrano veramente di che pasta sia fatta la nuova console e siamo solo al primo mese di vita. Trenta giorni e Xbox One X si è presa il trono con il minimo se non sindacale supporto dagli sviluppatori.
Sulla carta è evidente il distacco con Ps4 Pro, ma parliamo di un prodotto appena rilasciato contro un che è sul mercato da un anno intero.
Cosa vedremo a novembre 2019 su Xbox One X?

Il Mondo Intorno ad Xbox

La fortuna di mantenere la compatibilità ha permesso l’utilizzo degli stessi device utilizzati sulla Xbox One. Elite controller, volante, cuffie… tutto funziona come se non avessimo cambiato la console e quadruplicato la potenza sotto la scocca.
Questo aspetto è semplicemente eccezionale e lascia ben sperare per il futuro. Basta fare collezione di volanti per ogni generazione di console e basta dover archiviare la nostra libreria di giochi. Tutto sempre attuale ed usufruibile.
L’unico possibile crepa in un futuro quasi perfetto è mantenere la stessa esperienza di gioco tra diversi hardware e generazioni. La recente discussione sui 60 FPS di PlayerUnknown’s Battlegrounds su One X e 30 FPS su One o One S ha lasciato più di qualche dubbio.
Vero che mantenere un’omogeneità di esperienza è il target, ma è anche vero che una nuova console non deve essere rallentata per mantenerla. Voi cosa ne pensate? Sacrificare la potenza del nuovo hardware per non alterare la compatibilità o lasciare che la nuova tecnologia prenda il sopravvento?

See you next time Buddies
X-Boss Out

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