Ride è stato annunciato come “il Gran Turismo delle moto” disponibile su PS4, PS3, Xbox One, Xbox 360 e PC. Sarà realmente il simulatore di moto che pretende di essere? Secondo gli sviluppatori sì, e secondo noi anche, ma purtroppo qualche pecca c’è, scopriamo insieme cosa hanno combinato quei mattacchioni di Milestone.

Prima di parlare del gioco, approfondiamo un aspetto molto negativo, la gestione del lancio del gioco. Inizialmente l’uscita del gioco era prevista per il 27 Marzo 2015 ma pochi giorni prima un comunicato stampa di Milestone annunciò il posticipo della versione Xbox One ed Xbox 360, posticipo dovuto probabilmente al problema della risoluzione. Più a ridosso della data d’uscita, un altro comunicato ha annunciato un nuovo posticipo, che questa volta era esteso a tutte le piattaforme tranne PC dove il gioco è uscito regolarmente.

UN LANCIO MAL RIUSCITO

Cosa è accaduto quindi? Le copie di RIDE erano già nei negozi e nessuno, compresi grandi distributori online come Amazon, ha interrotto le vendite. Il risultato è stata una grande confusione generale, inoltre il gioco in versione PS4 sembra essere afflitto da problemi molto gravi che probabilmente saranno risolti con la comunissima “patch del day one”, patch che non arriverà molto presto visto che, almeno secondo gli sviluppatori, il gioco dovrebbe arrivare nei negozi il 15 Aprile 2015.

IL GRAN TURISMO DELLE MOTO: SIMULAZIONE VERA

RIDE accontenterà tutti, dai neofiti che una moto l’hanno vista solo in TV a coloro che fanno colazione indossando la tuta di pelle. Grazie a diverse modalità di simulazione, avremo la possibilità di scegliere quella più adatta alle nostre abilità. Garantendo una guida semplice per i meno esperti e una guida più difficile (ma al contempo più simulativa) per coloro che hanno le due ruote nel sangue.

Parlando del livello Pro (il più simulativo) non possiamo che ritenerci soddisfatti, la moto reagisce in maniera straordinariamente realistica. Ogni moto ha un suo carattere ed un sua anima, ogni modifica inoltre si riflette adeguatamente sulla guida del mezzo. Rispetto alle altre produzioni Milestone, in RIDE la guida restituisce un senso di pesantezza più adeguato ad un simulatore e grazie alla “visuale casco” abbiamo un grado di immedesimazione straordinario, tanto reale che vi verrà voglia di piegare insieme al vostro pilotino mentre giocate. Ogni aspetto della guida è ben riprodotto, dalla richiesta di estrema sensibilità del gas nelle accelerazioni a bassa velocità, al comportamento della moto in frenata riprodotto in maniera egregia, infatti pinzando troppo sul freno anteriore ed entrando in curva coi freni troppo tirati si rischia di perdere l’anteriore e cadere.

Ma cosa ha di Gran Turismo oltre alla straordinaria simulazione di guida? Semplice: la possibilità di imparare cose che normalmente solo chi frequenta piste ed ambienti particolari è in grado di imparare. Ogni evento è accompagnato da un video dedicato ad una determinata categoria di moto, è proprio qui che si nota la straordinaria passione per le moto che gli sviluppatori tentano di trasmetterci. Ogni moto è descritta nel minimo dettaglio. Spesso, oltre che farsi una cultura su quella determinata moto, è possibile scorgere aneddoti che difficilmente avreste scoperto senza aver giocato RIDE.

PILOTA E POSIZIONE DI GUIDA

Appena avviato RIDE vi sarà chiesto di creare il vostro pilota e potrete sceglierne: sesso, cognome, nome e nazionalità. Potrete sceglierne anche l’aspetto estetico come la faccia, capelli, e lo stile dell’abbigliamento iniziale che sarà poi modificabile successivamente. Come al solito vorremmo sapere il motivo della scelta del volto ed i capelli del nostro pilotino… Passi il volto (visto che attraverso la visiera si potrebbe scorgere lo sguardo), ma perchè scegliere i capelli se poi in gara sono (logicamente) coperti dal casco?!
Insomma, va bene la personalizzazione, ma la scelta del volto e dei capelli sembra una forzatura, ancora di più se consideriamo che la resa grafica dei volti è a dir poco ridicola.

Se c’è invece una cosa dove Milestone ha stupito è la quantità e la resa grafica di tute, guanti, stivali ed accessori vari. Questi al contrario dei volti sono realizzati in maniera magnifica, qualcosa che davvero ci fa sentire di giocare su una console next-gen. Ci saranno la maggior parte dei marchi più famosi, inoltre è possibile scorgere qualche casco e tuta dedicati a piloti famosi come Valentino Rossi.

Un’altra caratteristica che abbiamo apprezzato tantissimo è la personalizzazione dello stile di guida.
Ci sono 3 stili base, ma sono personalizzabili grazie ad un completissimo editor che ci permette
di scegliere ogni minima caratteristica nelle 3 situazioni principali: piega, piega aerodinamica e posizione da fermo. 

Piccola nota personale: questa è una caratteristica che ho apprezzato tantissimo, chi ha messo il posteriore su una moto lo sa, ognuno guida in modo diverso: c’è chi tende a tenere i gomiti larghi in piega, chi li ritrae, chi sporge eccessivamente il ginocchio, chi sporge il busto sembrando quasi “appeso” alla moto… al contrario delle automobili, in moto il pilota è una parte integrante del mezzo
ed è giusto che in un gioco dedicato ai fanatici del motociclismo vi sia la possibilità di personalizzare nel minimo dettaglio la posizione di guida, brava Milestone!

Ve lo diciamo subito, il comparto tecnico di RIDE non è all’altezza della next-gen, e fin qui niente di particolare visto che buona parte dei videogiochi usciti finora soffrono di questo difetto.

COMPARTO TECNICO ALTALENANTE

Ma per quale motivo abbiamo scritto compato tecnico “altalenante”? La risposta è semplice: ci sono elementi che vi faranno gridare al miracolo, ed elementi che vi faranno venire voglia di strapparvi gli occhi e dargli fuoco.

La prima nota di demerito purtroppo va ai caricamenti, non riusciamo a capire per quale motivo ogni gara è preceduta da lunghissimi caricamenti. Fortunatamente per ingannare l’attesa sarà possibile leggere la storia e le caratteristiche principali della moto che stiamo utilizzando. Una trovata che farà felice tutti gli appassionati e anche coloro che si stanno affacciando al mondo del motociclismo per la prima volta.

La qualità ed il dettaglio grafico delle tute, gli accessori e le stesse moto sono veramente al passo coi tempi, ma poi ci ritroviamo davanti a pecche non di poco conto. Primo su tutti il dettaglio grafico delle piste che non è per niente adeguato alla next-gen, anzi è piuttosto scadente anche per la old-gen. Fatta eccezione per l’asfalto, tutti gli elementi di contorno sono veramente scadenti, dai cordoli agli edifici, e persino il pubblico che sembra preso direttamente da un gioco per PlayStation 2. Altre caratteristiche ci hanno fatto disprezzare il comparto grafico del nuovo nato di casa Milestone, come i riflessi del sole e dell’asfalto sul cupolino che sono di scarsissima qualità. Altra nota stonata è da attribuire agli specchietti che risultano praticamente inutili visto che altro non mostreranno che un mucchio di pixel grigi… In realtà non abbiamo ben capito se si tratta di due piccole TV che hanno perso il segnale o se sono specchietti.

Concludiamo il capitolo sul comparto tecnico parlando del sonoro, niente che fa gridare al miracolo, anzi, spesso ci è capitato di incappare in qualche bug sonoro soprattutto quando si è in bagarre con una o più moto. Ma in generale il suono dei motori è riprodotto in maniera abbastanza accurata.  Quindi lo abbiamo capito, di Gran Turismo non ha preso lo straordinaro comparto tecnico…

CARRIERA E MODALITÀ VELOCI

Appena creato il pilota possiamo scegliere se dedicarci al tutorial, ad una delle 3 modalità veloci tra: gara veloce, prova cronometrata e multiplayer splitscreen, oppure alla carriera chiamata World Tour. Quest’ultima sarà affrontabile come meglio preferiamo, una volta guadagnati i primi crediti potremo scegliere quale moto acquistare per svolgere l’evento successivo.

Gli eventi sono suddivisi per categorie, ma vi sono anche eventi aperti a tutte le tipologie di moto. La difficoltà varia da evento a evento (anche se è sempre possibile scegliere il livello di difficoltà), ma generalmente sarà raro che vinciate su una pista mai provata prima con una moto del tutto nuova (ndr, abbiamo giocato la carriera senza aiuti e con difficoltà dell’IA a livello medio).

Gli eventi sono tantissimi e vi terranno impegnati per molte ore, ci sono varie tipologie di competizione: gare di pochi giri, endurance, gran prix, prove cronometrate, duelli, gare a squadre e tanto altro… Ogni gara è una vera e propria impresa se si gioca in modalità simulativa e contro l’IA almeno a livello medio, caratteristica decisamente apprezzata perché dovrete avere una moto preparata a puntino ed una conoscenza della pista certosina per prevalere sugli avversari. 

PISTE, MOTO E MODIFICHE PER TUTTI GUSTI

Vi sono numerosi tracciati ambientati in 15 location sparse in tutto il mondo. La caratteristica di quest’ultimi è che non saranno solo piste, ma anche strade di campagna, strade montuose o cittadine. Insomma, è un gioco dedicato ai motociclisti puri, ed oltre alle piste, i centauri frequentano anche questi luoghi.

Ride ci aiuta a farci una cultura sulle moto, non di rado vi capiterà di scoprire moto mai viste prima o caratteristiche delle moto che vedete per strada tutti i giorni. Ognuna delle 114 moto è unica sia esteticamente, che sotto l’aspetto della guidabilità; si può dire che ogni moto ha una sua anima e vi assicuriamo che pian piano avrete voglia di provarle tutte. 14 sono i marchi di moto presenti tra: Aprilia, KTM, Honda, Ducati, BMW, Triumph, Kawasaki, Yamaha, Suzuki, Bimota, MV Agusta, Energica, Lightning e Metzeler. Le categorie di moto e le cilindrate sono varie, si va dalle Superbike alle Naked, dalle sportive d’epoca alle moto elettriche e prototipi. I DLC inoltre aggiungono anche qualche moto particolare, come ad esempio le Yamaha d’epoca.

I crediti che guadagnerete potranno essere usati comprando nuove moto o modificando quelle che già possedete. Ogni moto ha modifiche estetiche uniche (targhe, frecce, manopole, leve, livree, ecc), mentre tutte potranno essere potenziate modificando: motore, catena, sospensioni, cambio, frizione, centralina, gomme, freni, ecc.
Inoltre, una volta montati pezzi di maggior qualità, sarà possibile modificarne ogni singola caratteristica del setup, dai rapporti del cambio all’altezza delle sospensioni.

MULTIPLAYER

Provare il comparto multiplayer online di RIDE non è stato molto difficile visto che le lobby sono già belle piene di appassionati. Una volta avviata la gara è tutto piuttosto stabile anche con molte moto presenti in pista. Il vero problema è che, come nella modalità singleplayer, ci saranno caricamenti troppo lunghi che faranno volare qualche sbadiglio, e tutti sanno che i motociclisti non amano sbadigliare!

L’online è accessibile fin da subito noleggiando le moto di cui avete bisogno, tuttavia per essere competitivi e per guadagnare crediti e punti avrete bisogno di moto di vostra proprietà. Moto acquistabili con i crediti che possono essere guadagnati in svariati modi, soprattutto giocato in modalità carriera.

COMMENTO DELL’AUTORE
Ride è un gioco per veri appassionati di motociclismo. Ha qualche problema tecnico e qualche limitazione grafica, problemi che faranno storcere il naso a chi cerca un bel gioco di guida per divertirsi e per ammirarne il dettaglio grafico, ma problemi sorvolabili per coloro che stanno cercando un vero simulatore motociclistico… perché Ride questo è: un SIMULATORE a tutti gli effetti. Certo… un comparto tecnico all’altezza e dei caricamenti più corti ci sarebbero piaciuti, ma un gioco che riproducesse il comportamento delle moto in questa maniera non lo si vedeva da tempo, forse dai tempi di Tourist Trophy, che guarda caso è stato un esperimento di Polyphony: gli sviluppatori di Gran Turismo.
Insomma, Ride è cultura e passione per moto. Se siete appassionati di questo mondo, o vi state avvicinando per la prima volta, imparerete tanto e ci giocherete ore ed ore. Ma noi Ride lo consigliamo a chiunque sia in cerca di un vero videogioco di moto, a patto che siate disposti a chiudere un occhio (forse anche due) su alcuni problemi tecnici.

No Lo sconsigliamo a tutti!

Recensione Breve