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Le conclusioni dell'impero (Recensione Breve)

Sega Mega Drive Classics è una collection solida nonostante qualche assenza pesante nei classici brandizzati SEGA. Per chi si aspetta un buon lavoro di ottimizzazione però potrà rimanere deluso. La collezione è composta da oltre 50 giochi che sono stati inseriti senza un particolare lavoro sul codice, ma solo adattati a girare su un nuovo hardware.

Al netto ci troveremo davanti allo stesso prodotto già disponibile su Steam e su PS3 e Xbox 360 di cui una buona parte dei classici proposti risulteranno invecchiati notevolmente bene ed altri un po’ meno. Per chi ha già acquistato precedentemente questa raccolta è sconsigliato investire ancora denaro, considerando il fatto che non sono state rilasciate aggiunte o significative modifiche. La collection è quindi destinata a tutti i nostalgici e a chi non può fare a meno di un po’ di retro-gaming.

Recensione Integrale

Introduzione

In Sega Mega Drive Classics i giochi a disposizione sono tanti e trattarli tutti risulterebbe molto impegnativo anche alla luce del fatto che si trattano di titoli ben conosciuti.Prima di dare un valore globale alla raccolta proposta, possiamo fare una lista dei giochi presenti. Per chi è cresciuto a suon di pane e SEGA salterà subito all’occhio l’assenza di nomi importanti come Dolphin e seguiti, ma soprattutto Sonic the Hedgehog 3 e Sonic & Knuckles.

1. Alex Kidd in the Enchanted Castle
2. Alien Soldier
3. Alien Storm
4. Altered Beast
5. Beyond Oasis
6. Bio-Hazard Battle
7. Bonanza Bros.
8. Columns
9. Columns III: Revenge of Columns
10. Comix Zone
11. Crack Down
12. Decap Attack
13. Dr. Robotnik’s Mean Bean Machine
14. Dynamite Headdy
15. ESWAT: City Under Siege
16. Fatal Labyrinth
17. Flicky
18. Gain Ground
19. Galaxy Force II
20. Golden Axe
21. Golden Axe II
22. Golden Axe III
23. Gunstar Heroes
24. Kid Chameleon
25. Landstalker
26. Light Crusader
27. Phantasy Star II
28. Phantasy Star III: Generations of Doom
29. Phantasy Star IV: The End of the Millennium
30. Ristar
31. Shadow Dancer: The Secret of Shinobi
32. Shining Force
33. Shining Force II
34. Shining in the Darkness
35. Shinobi III: Return of the Ninja Master
36. Sonic 3D Blast
37. Sonic Spinball
38. Sonic the Hedgehog
39. Sonic the Hedgehog 2
40. Space Harrier II
41. Streets of Rage
42. Streets of Rage 2
43. Streets of Rage 3
44. Super Thunder Blade
45. Sword of Vermilion
46. The Revenge of Shinobi
47. ToeJam & Earl in Panic on Funkotron
48. ToeJam& Earl
49. Vectorman
50. VectorMan 2
51. Virtua Fighter 2
52. wonder Boy III: Monster Lair
53. Wonder Boy in Monster World

Al netto quindi di alcune defezioni, i titoli a disposizione sono quelli di Sega Mega Drive e Genesis Classics per la gioia di chi non ha dimenticato i grandi classici della società giapponese. Una volta fatta partire la collection ci troveremo davanti ad un hub in cui potremo scegliere il gioco a cui dedicarci. Il menu e l’interfaccia hanno le sembianze di una camera da letto piuttosto monotona in stile anni ’90 con poche opzioni e poca visibilità in termini di panoramica. A nostro giudizio si poteva sicuramente fare di meglio ma nel suo insieme risulta funzionale.Presenti un buon numero di opzioni in cui si desidera emulare i giochi a schermo per chi ha già fatto il salto al 4K. In Sega Mega Drive Classics non mancherà la possibilità di rimanere fedeli all’originale o aggiungere scanline per una maggiore autenticità. Per i televisori di media o grande diagonale è consigliato utilizzare vari effetti per cercare di aumentare il magro numero di pixel dei giochi originali. Per la maggior parte dei titoli sarà opportuno accontentarsi dei 4:3 ma anche l’opzione a 16:9 risulta ben usufruibile.

I giochi

I titoli presenti sono tanti e procederemo con una semplice carrellata di giochi su cui vale la pena soffermarsi. Partiamo dai Beat’em up, genere che andava molto in voga negli anni novanta e che sono ben rappresentati da titoli come Streets of Rage e della trilogia di Golden Axe. Seguono a ruota una buona carrellata di titoli dedicati al porcospino blu, ovvero Sonic, con i primi due giochi platform, Sonic 3D Blast, Sonic Spinball e Dr. Robotnik Mean Bean Machine (Puyo Puyo). Mancano Sonic 3 e Sonic & Knuckles cosa che farà storcere più di un naso anche se i veri assenti sono Out Run e Michael Jackson’s Moonwalker, presumibilmente per vari problemi legati alle licenze.Altri cavalli da battaglia per questa collezione saranno Gunstar Heroes di Treasure, Phantasy Star II e Phantasy Star IV insieme a un paio di fantastici titoli di Shining e Landstalker.
Se anche i titoli RPG sono coperti in maniera egregia c’è da riportare la mancanza degli intramontabili titoli Disney di Sega come Quackshot e Castle of Illusion sostituiti da titoli di cui si fa fatica a ricordarne la memoria.A livello tecnico Sega Mega Drive Classics sembra funzionare egregiamente su tutti i giochi ma c’è da segnalare qualche problema di troppo legato ad alcuni menu in gioco non sempre usufruibili al meglio perché datati (nonostante le poche opzioni a schermo). Con un po’ di pratica riusciremo a muoverci senza troppi patemi.

Extra

Chiude Sega Mega Drive Classics una buona dose di elementi aggiuntivi come le funzionalità di salvataggio, che in origine mancava alla maggior parte di questi titoli, e interessanti sfide specifiche. Queste non risulteranno ai livelli dei remix retrò di Nintendo ma aggiungeranno quel qualcosa in più.


Per alcuni titoli è stato inserito un multiplayer online, come per Streets of Rage, ma la funzione non sembra ben ottimizzata ed implementata risultando difficile da utilizzare.
Per gli amanti dei Trofei/Obiettivi ne avremo un totale di 25 di cui cinque sono legati alla collection, mentre gli altri venti ai singoli giochi. Come è facile intuire più della metà dei titoli presenti in Sega Mega Drive Classics non sbloccherà nulla proprio come ai vecchi tempi.Come anticipato la raccolta rispecchia quasi fedelmente quanto uscito qualche anno fa sulla generazione passata di console. Un insieme di titoli SEGA bella ed interessante che poteva diventare imperdibile con qualche classico in più, un po’ di attenzione nel hub di gioco e più profondità nelle sfide e un possibile “dietro le quinte”.

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