Sono quasi due anni che si va avanti con il disco rotto delle esclusive. L’argomento è stato sotto la lente di ingrandimento di riviste specializzate, youtuber, blogger e tanti altri esperti del settore. Se da un lato c’è una mezza verità, Microsoft ha avuto effettivamente problemi a coprire il 2017 dopo un 2015 e 16 strepitoso, dall’altro c’e una forte influenza e poca chiarezza da parte di Sony.
I recenti annunci di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy e Hellblade: Senua’s Sacrifice per Xbox onestamente mi hanno lasciato interdetto. Non erano esclusive? Non erano quei giochi per cui PlayStation 4 era più appetibile di Xbox?
Andiamo con ordine perché alla lista si è aggiunto anche il tanto discusso e criticato No Man’s Sky.

Chiamasi Esclusiva

Il termine esclusivo nel mondo video-ludico è molto chiaro: il gioco è stato sviluppato e rilasciato su un hardware specifico. Microsoft ha da tempo abbandonato questo concetto sia con l’introduzione del Play AnyWhere che con la retro-compatibilità.Ebbene sì anche un titolo uscito solo per 360 eseguibile su One ha di fatto perso la sua esclusività. Vero, rimane nell’ecosistema Xbox, ma non è più legato a quella specifica console. Molte volte giochi usciti per Ps4 e Pc vengono messi nel calderone delle esclusive Sony. Niente di più sbagliato il Pc, per il 90% dei casi Windows, è Microsoft quindi indirettamente non fa altro che alimentare la concorrenza. Da specificare che la casa di Redmond non guadagna della vendita di un gioco su PC come nel formato console, non sono presenti Royalty di sviluppo su piattaforma, ma mantiene salda la piattaforma a livello di distribuzione globale. Per capirci Steam ha provato con una versione custom OS basata su Linux e macchine dedicate ad intaccare la diffusione delle macchine Windows. Il progetto, Steam Machine e SteamOs, è naufragato ai nastri di partenza con vendite ad utilizzo al limite del ridicolo.
Tornando alle nostre tanto amate e discusse esclusive ci troviamo davanti ad un momento storico particolare in cui investire per un videogioco tripla A è sempre più difficile. Perché investire svariati milioni quando giochi semplici ma intuitivi come Minecraft generano un profitto da capogiro?

Sony e le esclusive temporali

L’elemento che mi sta facendo piacere, nonostante qualche sbavatura, è l’attenzione di Microsoft verso il consumatore. Questo è dovuto al fatto che deve recuperare terreno e quindi mette la società di Redmond in una situazione in cui è richiesto più lavoro ed attenzione. Sony, a mio giudizio, sta “gigionando” troppo dall’alto delle sue quasi 100 milioni di Ps4 piazzate. Nintendo ha calato una console che sta cogliendo consensi e titoli, esclusivi, di spessore nonostante il più delle volte un po’ pompati dalla stampa internazionale.
La storia insegna che diventare leader ha le sue difficoltà, richiede impegno, ma mantenere quello stato raggiunto è ancora più dispendioso. La storia delle console ha visto giganti produttori, sia a livello hardware che software, chiudere i battenti o a dover rinunciare ad un segmento di produzione come SEGA.
Sony deve essere più chiara con l’utenza su quali titoli sono esclusivi, per cui vale la pena comprarli per Ps4, e quali no. Al momento se si vuole la resa grafica migliore la scelta cade su One X e questo influenza molto l’acquisto di un determinato gioco per una o per l’altra piattaforma. Le persone che hanno entrambe le console come il sottoscritto sono poche ma perché Sony deve gonfiare inutilmente un già ampio ed incredibile catalogo?
Nel giro di tre mesi titoli come Crash Bandicoot N. Sane Trilogy e Hellblade: Senua’s Sacrifice arriveranno su Xbox One, titoli che stavo valutando di comprare su Ps4.

L’annuncio di No Man Sky mi ha lasciato un po’ indifferente, non tanto perché ho già il gioco pagato pochi euro su console Sony, ma perché a distanza di due anni è difficile ritenerlo un prodotto appetibile. Non fraintendetemi, il gioco ha ricevuto interessanti e corposi aggiornamenti da renderlo sicuramente valido, e la futura espansione, next, promette interessanti ed ulteriori miglioramenti. Tralasciando il fatto che gli sviluppatori, Hello Games, con promesse varie si sono scottati pesantemente al lancio del gioco, allo stato attuale No Man Sky ha raggiunto una maturità che merita di essere preso in considerazione. I dubbi che rimangono sono il possibile interesse di un’utenza di un’altra piattaforma.
Crash Bandicoot N. Sane Trilogy e Hellblade: Senua’s Sacrifice sono invece titoli che molto probabilmente non mi farò scappare e la domanda sorge spontanea, quali altri giochi arriveranno su Xbox One?!!?

Fiducia che scricchiola

La fiducia è uno di quei sentimenti che una volta intaccati raramente ritornano allo stato originale. Quando si parla di una relazione o di un’amicizia una volta persa quella sicurezza è veramente difficile ricostruire quel ponte che si credeva solido ed incedibile.
Se perdere la fiducia di un amico è facile in un contesto come quello attuale, in cui anche un banale post Facebook può risultare offensivo, immaginate come l’utenza possa reagire con un’azienda che eroga un servizio. Quando il PS Network fu facilmente bucato da un gruppo di Cracker (gli hacker sono altra cosa…) ho perso la fiducia in Sony oltre che a 80€. Con il tempo, e qualche gioco gratuito, ho recuperato quel rapporto quasi idilliaco che avevo con il brand ma la Ps Vita ha dato un secondo e duro colpo alla mia già scottata relazione.
Vedere tre giochi ritenuti esclusivi in meno di due mesi arrivare sulla piattaforma concorrente per eccellenza mi fa sentire di presa per il culo (scusate il termine). Parliamoci chiaro ho recentemente preso Nier Automata a buon prezzo (29€) questo vuol dire che tra qualche mese me lo ritrovo sullo store Xbox? Con supporto a 4k ed HDR per One X?
Perché? Qual è la ragione per cui Sony, leader di mercato, deve mancare di chiarezza? Noi giocatori siamo fessi? O voi far credere di avere ancora di più esclusive quando non serve? Il consumatore perde la fiducia quando il servizio, hardware o software che sia, è scadente o quando si sente preso in giro. Io, da possessore di Ps4 e Visore ed una libreria di giochi che supera i cento giochi acquistati, mi sento infastidito da questo inutile e stupido trattamento. Sony non ha bisogno di gonfiare ed illudere l’utenza con altisonanti esclusive che poi dopo meno di un anno arriveranno sul Microsoft store. La scelta su dove e come giocare spetta all’utente non a Sony non a Microsoft e non a Nintendo.
Questo messaggio vale per tutti i tre principali attori del mercato: basta cercare deboli stratagemmi per accattivare l’utenza che la fiducia del consumatore è molto, molto delicata.

Più attenzione

Nonostante seguo il movimento video-ludico giornalmente alcune informazioni o dettagli non riesco a coglierli pienamente. Sarà che il mercato è cambiato, che sono invecchiato e che il clima è impazzito, un giorno 20 gradi ed il giorno dopo 5, ma lato mio cercherò di essere più attento.


È facile criticare, e quindi dare giudizi, dalla nostra parte della barricata. Microsoft, Nintendo e Sony cercano di fare del loro meglio per ingolosire l’utenza anche varcando quel limite virtuale che sarebbe meglio non superare.
Per questo mi impegnerò a capire meglio quale gioco uscirà per quale piattaforma e quando, se riesco a tenere ferma la scimmia, ma mi auguro che tutti i tre attori della scena video-ludica la smettano di illudere l’utenza in qualsiasi modo… è troppo deleterio.

See you next time buddies
Xboss Out

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